
Siamo al voto. Questa, dopo qualche decennio, è la prima tornata elettorale che seguo con distacco professionale, ma non senza apprensione per il destino del nostro Paese. Mi permetto quindi di rendere pubblico il mio promemoria personale.
- Niente voto ai pregiudicati.
- Ai miracoli si assiste, senza annunci.
- Si vota una persona, non un padrone.
- Stare lontani da chi promette l'uso di armi (da fuoco, nello specifico).
- La fede non riguarda cariche elettive.
- Gli amici sono importanti nella vita. Gli amici degli amici, no.
- Un "voto in cambio di..." per maleficio si trasforma in un voto di scambio.
- Le tasse sono una delle famose certezze della vita.
- La nonviolenza ha reso eterni i suoi profeti.
- La tolleranza è un valore anche quando non è accompagnata dalla parola "zero".
29 commenti:
Sottoscrivo tutto. Pensa, ho cambiato idea! Andrò a votare, e stranamente mi sento più tranquillo. Chissà forse sono diventato matto, o forse per l'ennesima volta fesso! La foto con la bambina è bellissima!
Andare a votare è forse una estrema possibilità per impedire a un gruppo di sconsiderati di conquistare un potere ancora maggiore di quello che già hanno (v. mio ultimo post). Condivido in tutto il tuo post, con una osservazione: la fede, almeno nel mio caso, mi spinge ancora di più a proclamare con un voto responsabile i valori fondanti la nostra democrazia: il rispetto della persona, il primato del lavoro sul profitto, la promozione di una convivenza pacifica in Italia e fuori. Buon voto!
torietoreri
vista la legge attuale, temo che a seguire pedissequamente il promemoria si rischi di non andare ale urne, invece bisogna andare.
Per questo mi permetto di girarvi questa mail che ho ricevuto:
"cari amici
....
Mancano pochi giorni al voto e in molti c’è ancora tanta incertezza.
Un’incertezza che non riguarda solo la scelta politica ma i problemi quotidiani: il reddito, il costo della vita, la salute, la sicurezza. Temi su cui si gioca la campagna elettorale, con promesse che spesso fanno sorridere. Dicono bene i cantanti, la situazione non è buona. E le facili ricette non servono.
Stancano i discorsi sull’anticomunismo e l’antiberlusconismo. Stancano le critiche e gli sguardi al passato. Stancano le promesse. Ma ancora più avvilente è la nuova offerta di marchi sul bancone della politica.
Siamo tornati ad uno scontro che da bipolare sta diventando frammentato, tra partiti che hanno cambiato etichette, orientamenti, orizzonti. A volte lasciando delusi gli elettori “certi” - che si sentono smarriti nella loro identità - e ancor più volte aumentando il bacino degli “incerti”.
.....
Scegliere il partito di sempre o quello che ha più chances di vincere e dunque conquistare il premio di maggioranza arrivando con solidità superiore in parlamento?
Si parla di voto utile o inutile.
Ma la competizione più grande è quella tra voto e non voto.
Nel gioco politico tutti hanno sbagliato. Molti errori sono stati commessi dai governi, di centrosinistra e di centrodestra. Dai politici, di sinistra, di destra, di centro. E dai cittadini, troppo spesso silenti, arrabbiati e lamentosi. Ma l’antipolitica, il voltare le spalle e dire “non voto”, ora, in questo momento, non serve. Può essere di sprone, per incalzare i partiti, spingerli a non perdere il polso di una società insoddisfatta. Ma alla lunga non premia, piuttosto ci fa restare ai margini. Dell’Europa, innanzitutto, e delle società civili in cui “politica” vuol dire interesse verso la “polis”, la città. A che serve criticare chi ci governa se noi, per primi, ce ne laviamo le mani?
Noi facciamo politica ogni giorno. La politica, per quanto assurda, corrotta, deludente, malata vi possa sembrare non è tanto diversa dalla vita che conduciamo in ogni nostro singolo istante.
Si deve aver forza di cambiare quando le cose vanno male. Di non accontentarsi, lamentandosi in modo infruttuoso. Di lottare, per le cose in cui credete, e che sognate. Con tutta la grinta che avete. E, se ci riuscite, con passione.
Non voglio convincervi ad un voto più o meno giusto, o utile. Ma vi chiedo di scegliere."
Ed è qui, di fronte a queste parole, che esplode il mio Ti Voglio Bene!
Grazie, quello che scrivi oggi è il più utile promemoria da divulgare. Questa saggezza e questa intransigenza spero aiutino la Sicilia, e l'Italia intera, ad essere migliori lunedì, un po' più terse.
Con queste elezioni si fanno i giochi per i prossimi dieci anni o giù di lì. Un arco di tempo in cui sapremo se prepararci a vivere in un paese sottosviluppato, con la gente che si scanna per un pacco di pasta (o per un cellulare, che tanto ormai è la stessa cosa) o una nazione che, nonostante gli inciampi e lo scarso senso di responsabilità, ha finalmente tirato fuori qualità che il mondo ci invidia (invidiava): il carattere, il colpo d'ala dell'ultimo momento, lo scatto d'orgoglio che ti salva per il rotto della cuffia. Che sia Veltroni, per quanto mi riguarda. E se Veltroni di riguardi non ne mostra, a casa. Il nano faccio finta che non esista, seguendo il laido teorema "Ciarrapico candidato? Sì, e no". Decidiamo noi, una volta buona, e con piglio. Dipende da come andrà, e martedì decido se fare i bagagli. O, in mancanza di mezzi, di chiudermi in casa, usare il balcone come sputacchiera e non rivolgere più la parola a nessuno.
Ok. Io, per mettermi al sicuro, mi stampo la lista e me la porto pure dentro la cabina elettorale. Si può fare no?! Un saluto..
E anche se non ci è stato concesso di eliminare tende e porte dalle cabine elettorali, propongo comunque di votare senza chiuderle, se il nostro voto non è in vendita.
Sorrido di me e del "TERNOsifoni" che mi è scappato... Sarà che un nuovo parlamento decente è proprio un terno.
La mia ignoranza politica, è talmente vasta da rasentare il candore... riallacciandomi al post di qualche giorno fa sulla tv spazzatura che propone un cumenda che trascende mostrando le tonsille alla sua ex fidanzata..., o ex amante che sia, mi soffermo a crogiolarmi in considerazioni gratuite che, comunque, mi sorgono dal più profondo. Riassumendo: una domenica pomeriggio una zia si scandalizza a sorprendermi dinanzi all'episodio urlante di cui sopra, travisando il mio interesse. Per serbare la stima della mia zia più affezzionata mi precipito a "giustificarmi" (e, credetemi, non è questo un atteggiamento che mi appartiene) spiegandole calorosamente che a colpirmi nella fattispecie è la veemenza con cui ognuno dei due soggetti porta avanti la SUA verità. Su almeno un punto vengono fugati tutti i dubbi: entrambi sguazzano nella convinzione della propria ragione, entrambi rivendicano la legittimità di quanto affermano, in assoluta buona fede. Che poi si tratti di argomentazioni ridicole, di totale incapacità di proporsi con modi un pochino più educati, beh, stendiamo un velo pietoso.
Rimane il fatto che NON ESISTE una verità oggettiva, perchè falsata inevitabilmente dalle ragioni di ognuno, dal contesto, soprattutto dal punto di vista, assolutamente personale.
Dal reality-trash alla politica, "tras"(h)cinandomi la considerazione appena esternata: lo stesso dunque vale anche per la politica: dov'è la verità? chi ne è il depositario incontrastato?
A questo punto soloLa mia ignoranza politica, è talmente vasta da rasentare il candore... riallacciandomi al post di qualche giorno fa sulla tv spazzatura che propone un cumenda che trascende mostrando le tonsille alla sua ex fidanzata..., o ex amante che sia, mi soffermo a crogiolarmi in considerazioni gratuite che, comunque, mi sorgono dal più profondo. Riassumendo: una domenica pomeriggio una zia si scandalizza a sorprendermi dinanzi all'episodio urlante di cui sopra, travisando il mio interesse. Per serbare la stima della mia zia più affezzionata mi precipito a "giustificarmi" (e, credetemi, non è questo un atteggiamento che mi appartiene) spiegandole calorosamente che a colpirmi nella fattispecie è la veemenza con cui ognuno dei due soggetti porta avanti la SUA verità. Su almeno un punto vengono fugati tutti i dubbi: entrambi sguazzano nella convinzione della propria ragione, entrambi rivendicano la legittimità di quanto affermano, in assoluta buona fede. Che poi si tratti di argomentazioni ridicole, di totale incapacità di proporsi con modi un pochino più educati, beh, stendiamo un velo pietoso.
Rimane il fatto che NON ESISTE una verità oggettiva, perchè falsata inevitabilmente dalle ragioni di ognuno, dal contesto, soprattutto dal punto di vista, assolutamente personale.
Dal reality-trash alla politica, "tras"(h)cinandomi la considerazione appena esternata: lo stesso dunque vale anche per la politica: dov'è la verità? chi ne è il depositario incontrastato?
A questo punto solo la contessa può aiutarmi nella scelta finale: potendo usare come unica unità di misura il buongusto (su cui non ho mai dubbi), la classe, l'eleganza, capisaldi nei giudizi che istintivamente attribuisco a chi mi sta davanti, perchè parto dal presupposto che chi rispetta dei canoni estetici sta già sottindendendo di rispettare chi gli sta di fronte, chi si pone con gesti misurati (da non confondere con mielati o, peggio, viscidi), ha già intrinseca la giusta misura delle cose, dica, contessa: diamo il voto alla collezione di 47 borse Kelly di Hermes della Santanchè o preferiamoci i cachemirini e i mitici Missoni che avvolgono la erre moscia di Bertinotti?
In alternativa potremmo proporre al nostro candidato preferito, r.t., un partito battente bandiera MM, dove MM sta per MaxMara, che promuova come primo emendamento: "abbattiamo-i-cafoni"!
Mi rendo conto che la campagna elettorale si è ormai conclusa ma, vi prego, non trascurate questo nuovo punto di vista nel concretizzare le vostre scelte!
accoratamente,
tere. la contessa può aiutarmi nella scelta finale: potendo usare come unica unità di misura il buongusto (su cui non ho mai dubbi), la classe, l'eleganza, capisaldi nei giudizi che istintivamente attribuisco a chi mi sta davanti, perchè parto dal presupposto che chi rispetta dei canoni estetici sta già sottindendendo di rispettare chi gli sta di fronte, chi si pone con gesti misurati (da non confondere con mielati o, peggio, viscidi), ha già intrinseca la giusta misura delle cose, dica, contessa: diamo il voto alla collezione di 47 borse Kelly di Hermes della Santanchè o preferiamoci i cachemirini e i mitici Missoni che avvolgono la erre moscia di Bertinotti?
In alternativa potremmo proporre al nostro candidato preferito, r.t., un partito battente bandiera MM, dove MM sta per MaxMara, che promuova come primo emendamento: "abbattiamo-i-cafoni"!
Mi rendo conto che la campagna elettorale si è ormai conclusa ma, vi prego, non trascurate questo nuovo punto di vista nel concretizzare le vostre scelte!
accoratamente,
tere.
scusate, il copia-incolla è risultato pietoso, non me ne vogliate e ricucite voi i pezzi.
tere
Il pensiero è chiaro, forse un po' disfattista. Ma è legittimo, come tutti i pensieri liberi.
Il naso che si allunga per le bugie. La statura che si accorcia per inchini non dovuti. La vita è una questione di centimetri: è questo il mio promemoria. Ricordate, salvate i vostri centimetri: e se ve lo dico io...
ps
Gery, grazie per la tolleranza che mostri nell'ospitarmi. Lo so, sono un personaggio scomodo.
pps
Jana, potresti estendere un po' della tua genuina attenzione e un pizzico del tuo affetto anche a me? Non sono scrittore, ma sto studiando come un forsennato i congiuntivi.
Mia cara Tere,
condivido quanto ha scritto e la invito a rileggere il mio programma politico.
Siamo alle ultime battute. Il mio sondaggio non lascia scampo agli altri candidati. So, sento che sarò il nuovo presidente della Regione ma bisognerà attendere ancora un paio di giorni.
Nel frattempo permettetemi di ringraziare quanti in questi mesi hanno dimostrato il loro affetto anche quando, malcelati momenti di crisi mi facevano propendere per un abbandono.
"Torta, vai avanti" mi ripetevo, vai avanti. Ed io sono andato avanti e ricordo prima di tutto a me stesso che non c'è futuro se non c'è un passato.
Ecco, in questo passato ci siete voi, miei cari elettori. In questo passato c'è il futuro dei nostri figli. C'è un Torta Roberto che vi dice: grazie. Vi voglio bene. Anzi, vi amo.
Lasciate un candidato e troverete un Presidente.
Abbasso i riporti. W i pelati.
Studiare i congiuntivi è sempre un'ottima cosa, nella vita serve sempre, bravo Rocco, continua così. La mia attenzione "genuina" può lambire anche te, d'accordo, sei così simpatico...Il primato delle mie emozioni è rivolto a Gery, ma pdroverò ad estendermi fino a raggiungerti: come dici tu la vita è una questione di centimetri, no? Il fatto che tu non sia scrittore è ancora da verificare. Baci
Com'è fatto, esattamente il primato delle emozioni?
Esattamente? Beh, quando si parla di emozioni, quindi di reazioni emotive, mi sembra una contraddizione in termini volerle descritte "esattamente"...Ma se vuoi posso sforzarmi di mettere su carta, anzi su blog, i miei slanci di ammirazione e simpatia per Gery...
Piacere Roberto, comunque.
Certo,
sforzati.
Piacere mio. Ho visto che sei giornalista del trapanese. Dove scrivi?
Iniziamo una conversazione privata? Che simpatico Roberto...
Scrivo per La Sicilia.
@Torta: Torta, come mai non l'ho vista da Vespa, nè in altre trasmissioni tivì? Perché un qualunque Silvio può consentirsi di minacciare scherzosamente (?) il Vespa di fargli saltare plastico e poltrona se non fa il bravo e lei non si è procurata nemmeno un'apparizione, non dico da Vespa, ma almeno nello studiolo di uno Scianò, di un Incandela? Nemmeno una poltroncina in mezzo a due piante finte, un salottino con il poster simil giardinetto dietro, due riflettori alogeni, una telecamera betacam triniton del 1979? Non la voto. Chi non mette piede in televisione conta come il due di mazze. Si vergogni.
@Siffredi: e lei si contenga (significa chiederle l'impossibile, lo so, ma dovrebbe esserci allenato, almeno il tempo di un secondo ciak...)
Per Jana e Roberto. Preferirei non essere oggetto di sperimentazione alcuna. Le cavie mi fanno una certa impressione: soprattutto perché, nella maggior parte dei casi, finiscono male.
Sentitamente e meravigliosamente ringrazio
all'estero abbiamo già espletato, ora tocca a voi!! che lassù qualcuno ci aiuti tutti!!!
Sane parole quelle di Gery, ma non ho paura di chi ha buon senso e legge e scrive su questo blog o di chi ha una sana ideologia politica e la difende, ma di chi ancora spera che questa volta chi sale cambierà la sua vita e ancora di più di tutti gli altri e purtroppo sono tanti che domani e dopodomani faranno danno ancora una volta!!!
Buon voto a tutti voi!!!
I have no dream!
Neanche io sono in vena di sperimentazioni... mi dispiace piuttosto che ultimamente appena poso il mio sguardo su questo blog e vi unisco una mia parola, segue la tiritera dell'analisi scientifica sulla mia ammirazione ecc ecc...La conversazione con Roberto era davvero simpatica, ma infastidire Gery è proprio l'ultima, ma neanche quella, direi che non è propria prevista, delle mie intenzioni.
Non so, devo dire che la collezione di 47 Kelly di Hermes mi attrae non poco, la Santanchè molto meno, però. Troppo fashion victim, il che, a mio avviso, è sempre sintomo di poca personalità e stile proprio. Mmmh...non mi fido.
Dall'altra parte, non mi sembra che ci sia un granchè in termini di moda, Bertinotti: una certezza...ma solo in questo, temo!
Quanto al nostro candidato Roberto Torta, sono certa che per la sua prima uscita ufficiale nelle "vesti" di Presidente della Regione, saprà accontentare un po' tutti, io comunque gli consiglio: abito blu scuro, camicia bianca e cravatta di Marinella, giusto mix di buon gusto, classe e ruffianeria.
Cara Jana, non sono assolutamente infastidito. Sono divertito. Qui, per fortuna, si scherza ancora senza toccare i culi alle starlette, senza invocare matrimoni miliardari, senza evocare fucili, senza raccontare barzellette sui kapò, senza fare le corna a capi di stato... insomma si scherza gratis, per il puro gusto di farlo. Pensa un po', si scherza persino sul più presuntuoso dei bipedi onnivori, pensanti (?), scriventi e fallaci: il tenutario di questo blog.
Avanti tutta. E appuntamento alla prossima.
Gentile Cacciatorino, l'ultima persona alla quale fu ingiunto di contenersi finì lontana dai teleschermi per qualche anno. E io non posso consentirmelo. Che lei ci credo o no, tengo famiglia...
Quindi strabordo, mi consenta.
Caro Cacciatorino,
un colpo al cuore. Un calcio negli stinchi. Una pedata nel sedere. Un pugno in un occhio. Una pugnalata. Mi chiedo a cosa posso paragonare la sua affermazione. Come non mi vota? Soprattutto dopo aver denunciato da questo blog l'oscuramento subito dal sottoscritto.
E' vero: non sono andato da Vespa ma Vespa è venuto a casa mia. E' vero: non sono andato da Mentana. Ma Mentana è venuto da me. Perchè io guardo oltre. Io vado oltre, mio caro. E so che questi due giornalisti saranno utili già da lunedì quando sarò anche il Suo presidente.
Quindi mio caro vada oltre anche Lei. E domani mi voti. Perchè io voterei Lei.
"E domani mi voti. Perchè io voterei Lei".
Questa frase... Questa frase rimette le carte in tavola, Torta. Ecco il ritorno del suo genio. Per un attimo avevo vacillato. Poi QUESTA frase, LA frase che avrebbe deliziato un McLuhan. Nemmeno un Veltrusconi sarebbe stato capace di tanto populismo, e concentrato con tanta grazia, efficacia e potenza.
Ebbene, mi rimangio tutto: la voto, la voto, la voto!
P.S. però almeno da Incandela ci poteva andare.
Grazie mio caro elettore, grazie. Infatti sto pensando di utilizzarla, questa frase, anche in futuro.
Io sono appena tornato. Ho votato tra due ali di folla. Un ottimo segnale. Al seggio ho stretto mani, ho baciato bambini, i fotografi hanno immortalato la mia mano che inseriva la scheda in uno scatolone pieno del mio nome.
E' vero, non sono andato neanche da Incandela. Ovviamente lui è venuto da me. Ma non gli ho aperto.
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