venerdì 19 settembre 2008

Vicky Gitto e Bin Laden

Ho tempi di reazione lentissimi, forse per questo sono un giornalista sfigato. Però ci sono spunti che non vanno abbandonati, anche se non nuovissimi. Lo scorso fine settimana al Blogfest, una specie di orgia senza godimento fisico organizzata da superblogger, è stato ospite un pubblicitario di successo, il palermitano Vicky Gitto. Durante il suo intervento (qui trovate il video con le istruzioni per arrivare al punto cruciale), Gitto ha definito l’attentato alle Torri gemelle “un’idea della madonna”, con un “tasso di creatività altissimo”. Argomentazione: “Ho identificato un obiettivo, voglio raggiungerlo. Come faccio a raggiungerlo, riuscendo a ottenere la pressione media che questa gente è riuscita a ottenere senza spendere una lira?”. Constatazione: Bin Laden e compari “hanno cambiato la storia dell’umanità semplicemente con un’idea”.
L’argomento non è nuovo e sarebbe da stupidi inscatolarlo nel cartone anonimo della provocazione. La creatività può concedersi licenze che non implicano un giudizio sui fenomeni: è un’astronave che vola nella stratosfera e che vede gli uragani come pennellate bianche. La conta dei morti, il calcolo dei danni spettano ad altri. E’ il segreto dell’arte, che ha nella creatività un gemello eterozigote.
Però c’è altro di cui tener conto.
Se l’evento (drammatico, dirompente, atroce) è lo stimolo, la sua eco (drammatica, dirompente, atroce) ne è l’essenza, in un paradosso che solo i tempi moderni possono spiegare.
La vera “idea della madonna” non è quella di Bin Laden, ma eventualmente quella di Vicky Gitto che dal crimine di Bin Laden potrebbe trarre uno spunto creativo che distingua l’evento dalla sua eco. Gli artisti devono sconvolgerci con le loro opere, col frutto del loro lavoro. Per questo ci affascinano anche quando ci tramortiscono regalandoci emozioni storte. Bin Laden non ha cambiato la storia con un’idea, ma con un crimine. Le idee, noi che non viaggiamo su un’astronave ma al massimo in vespino, ce le aspettiamo da Vicky Gitto e dagli altri come lui. Insieme con qualche saggio ripensamento di cronaca.

38 commenti:

il cacciatorino ha detto...

Conosco Gitto. Ho avuto occasione di passarci un paio di serate assieme, in vacanza, e ne ho ricavato l'impressione di una persona misurata. Infatti questa sua uscita mi stupisce. Qui credo che si sia semplicemente espresso in maniera infelice. Chissà... il pubblico, l'emozione, le luci della ribalta...

roberto puglisi ha detto...

Sarò grossolano. Quella di Gitto mi pare, più che della Madonna, un'idea del cazzo.

ultraman ha detto...

In minieraaa!

abbattiamo i termosifoni ha detto...

Quando si fa un'affermazione così (in nome della provocazione? Dell'auto-pubblicità?) non si può pretendere che chi la ascolta si butti alle spalle la portata drammatica dell'11 settembre. Se Vicky fosse stato negli Usa, lo avrebbero lapidato seduta stante. Allora pure la strage di Capaci - anch'essa senza precedenti - è stata un'idea della madonna? Quella di Vicky è una sortita ingiustificabile. Mi auguro che nel frattempo se ne sia reso conto.

rinco ha detto...

Chiedere a un creativo di spiegare l'incomprensibile è come chiedere un indirizzo a un marziano.

m.tr. ha detto...

Come gery ha detto, l'idea non è nuova. Fate un giro per google e troverete più di uno spunto per indignarvi. Apprezzo però la moderazione del padrone di casa, che non si è unito all'abbaiare sguaiato di molti altri.
Il problema non sta nell'idea (del cazzo, d'accordo con Puglisi), me nella sua esposizione. Il pubblicitario in questione l'ha argomentata malissimo. E' questo che gli ha fatto piovere addosso tutte queste critiche

gatta infreddolita ha detto...

Ammettiamo che a tutti capiti di dire qualche stupidaggine, nella foga del momento, dell’occasione, di uno stato d’animo.
Ma anche la creatività dovrebbe fermarsi al limite dei confini degli altri, che si tratti di proprietà, di sentimenti, emozioni, o sofferenze personali.
Nessuno, nemmeno un artista (e attenzione ad attribuire questa qualifica; non è cosa a portata di chiunque!) può permettersi di trovare spunti fantasiosi e stimolanti in un evento dove qualcuno ha perso il proprio cuore o la propria vita.
L’arte (quella vera) può offendere liberamente modelli comportamentali, sovrastrutture, pudore e morale comuni, ma - nei confronti del dolore - dovrebbe essere in grado di mostrare comprensione e pietà.
Mi sembra che il totale disprezzo per le conseguenze e implicazioni di quanto si dice o fa sia uno dei peggiori risvolti del momento... una pericolosa leggerezza che ferisce a caso e ben si accompagna con l’egoismo corrente.
Sono la sola ad augurarmi qualcosa di diverso?

p.s. non penso che l'esposizione, per quanto accattivante, modifichi il contenuto.

roberto puglisi ha detto...

Io penso che l'abbia detto apposta. Per farsi notare.

Anonimo ha detto...

La sparata ha una gittata paragonabile a quella di una pisciata fuori dall'orinale.
maramaus

holdenC ha detto...

forse è stata un'idea di Madonna... quella non sa più ch einventarsi per farsi pubblicità.


Ti aspetto satsera al festival della legalità (non te lo scordare che devi presentare!).

En passant, aspetto anche tutti i tuoi amici

stef ha detto...

C'è pure Gitto?

c. ha detto...

Anche Hitler lavorava per una nota casa di detergenti. Aveva esaurito le idee e pensava... che minchia ci posso mettere per attirare i clienti.. ci vorrebbe un'idea... una sola.
In quel momento passò la cameriera che profumava. Si misero a parlare e parlando parlando lui le chiese: da dove vieni?
Ebrea sono rispose lei (gli ebrei parlano come i siciliani)
Miii che profumo che fai disse Hitler... e fu lì che ebbe l'idea del sapone.

Tanto orami una minchiata vale l'altra.

Anonimo con le a antipatiche ha detto...

gitto?
i nomi sono importanti...

la contessa ha detto...

Vicky Gitto è un pubblicitario di grande esperienza, uno che conosce perfettamente il rapporto causa - effetto: "l'attentato alle torri gemelle è stata un'idea della madonna" = disussione e polemiche = popolarità. Insomma, per usare il suo linguaggio, ha identificato un obiettivo e lo ha raggiunto. Troppo facile!
Ma c'è una cosa che proprio non mi sconfinfera. Vicky Gitto non è un artista "puro". La sua creatività è al servizio di un pubblico di voraci consumatori, le sue idee (della madonna?) hanno fini meramente commerciali. L'arte che stordisce e ci regala emozioni storte, per riprendere le parole di Gery, è un'altra cosa e meriterebbe un approfondimento.
Mi sembra che qui si faccia un po' di confusione tra ciò che fa parte (ahinoi!) di un dilagante fenomeno di costume che tende a spettacolarizzare le tragedia, creando dei veri e propri mostri di un cinismo raggelante (mi viene in mente il caso Cogne), e l'arte nel senso di espressione creativa il cui scopo è comunicare emozioni e significato.
Con tutta la buona volontà non credo in un'uscita infelice del pubblicitario. Credo piuttosto che stesse rispondendo ad... esigenze di mercato!
L'eleganza e la classe (si, lo so, sono fissata), beh... quelle invece sono doti naturali.

il cacciatorino ha detto...

@holden c: degno del miglior woody allen...
@contessa: d'accordo su tutto. Se c'era della strategia con tanto di ferri del mestiere... bene, su di me ha avuto scarsissimo effetto. Però... però siamo qui che ne discutiamo, effettivamente... Scandalizzarmi no. Col presidente del consiglio che abbiamo l'assurdità "ad effetto" è una battaglia persa in partenza. Ne spara mi molto più grosse lui.

il cacciatorino ha detto...

@ C. perchè, da dove credi che abbia preso le sue idee il mastro fornaio papà Barzetti? (questa è pesante... ma minchiata per minchiata... appunto...).
Io invece sono ancora alla caccia del pubblicitario che ha pensato lo spot più triste della storia: I ragazzi dell'allegra compagnia delle indie... Dico, come si può?

c. ha detto...

@cacciator.. sì un po' pesante.. ma minchiata per minchiata...
Sull'allegra compagnia delle Indie mi dissocio. Anche tristi avrebbero fatto la loro porca figura.

il cacciatorino ha detto...

Idea, idea! Saddam Hussein al momento della cattura. Come non ricavarne una splendido spot per la Gillette?

c. ha detto...

Vero!
Ma anche per la nota marca di amalgama per otturazioni..

il cacciatorino ha detto...

Io ripensandoci mi dissocio da me stesso.

c. ha detto...

Io sono dissociato dalla nascita.
Parto in vantaggio.

c. ha detto...

A. dissociatA.

il cacciatorino ha detto...

E dalla vicenda del mostro di Firenze, suppongo, lo spot dell'insostenibile cinofilo toscano che elogia lattine Pal: "c'è dei bei pezzi di 'arne dentro..." (questo lo dedico a Contessa...)

il cacciatorino ha detto...

Oggi scrivo come Sunil (chi ha orecchie per intendere intenda...)

Gerypa ha detto...

Maestro cacciatorino, il tuo karma è insuperabile...

la contessa ha detto...

@cacciatorino: la prego, non lo faccia! Questa sì, sarebbe una tragedia immane e chissà cosa ne farebbe un pubblicitario... già immagino la sua immagine su tutti i cartelloni 6 x 3 della città! Certo, potremmo farlo coincidere con l'uscita del suo prossimo... ops!

il cacciatorino ha detto...

@gery e contessa: Signori, faccio largo uso di ossidiana. E a questo proposito, ne consiglio l'acquisto a chiunque. Ossidiana. E il nervoso se ne va a puttana... (scusate, non sono un pubblicitario).

la contessa ha detto...

@cacciatorino: la ringrazio, è un pensiero davveeeeero gentile... ma, anche no!

il cacciatorino ha detto...

L'immagine ormai celebre del mago G di Galbusera è chiaramente ispirata a un caso di omicidio... ancora da compiere. Quello del mago G, appunto. Mi offro volontario.

rocco siffredi ha detto...

Cacciatorino, la vedo bello duro oggi. Mi complimento.

il cacciatorino ha detto...

Mai come lei, formidabile Siffredi. A proposito... come va con le patatine? Si vendono?

cinema and cigarettes ha detto...

In altri blog la vicenda ha raggiunto toni assurdi, mentre qui mi sto facendo un sacco di risate.
@Contessa: il termine "sconfinfera" mi piace molto!

rocco siffredi ha detto...

Se si vendono non lo so. Io ne consumo...

la contessa ha detto...

@Rocco Siffredi: "Ti piace vincere facile?" (jingle)

rocco siffredi ha detto...

Be' solitamente se gratto vinco, cara contessa.

iko ha detto...

al di là della creatività, grazie a 'sto post mi sono fatta una cultura su Gitto e signora!

mi sono guardata l'intervento, mi è sembrata una provocazione dichiarata nell'ambito di un discorso articolato. Non ne capisco di pubblicità, ma non mi sembra folle il ragionamento: il rapporto tra evento ed effetto e non credo si tratti di istigazione al terrorismo (come ho letto altrove), certo bisogna essere dotati di un certo cinismo per usare l'11 settembre come esempio pur estremo.
Io non riesco a scordare gli uomini che volavano giù dalle torri gemelle.
E ora che lo scrivo ricordo una cosa nota: non abbiamo visto un solo cadavere di quel disastro e anche dietro quella scelta ci fu una strategia di comunicazione.

Fabio ha detto...

Patatine a parte... è bene essere un po' eccentrici, fuori dalle righe, specie per dei creativi. Ma a volte il successo da alla testa. Ammesso che si riesca a trovarla. La testa dico.

Anonimo ha detto...

A me onestamente piace quello che ha detto mister Gitto.
Cordiali saluti
Bin Laden

Ps. a dire il vero doveva essere una campagna di guerrilla, gli aerei sarebbero dovuti atterrare sulle torri per poi lanciare i volantini. Comunque un posto come pilota per Gitto c'è sempre, magari la prossima va meglio.