lunedì 20 ottobre 2008

Come è normale

Veltroni dà l’addio a Di Pietro come un amante deluso dall’ennesima defaillance del partner. Ci hanno provato, riprovato, magari controvoglia, in orari variabili, hanno spremuto la fantasia, ma il risultato è stato il solidificarsi di un’illusione.
Due amanti che si lasciano, dopo tanto soffrire, vogliono solo una cosa: non incontrarsi più per non patire le stesse mancanze che li hanno resi fragili.
Invece Veltroni afferma che, nonostante tutto, con il leader dell’Idv si ritroveranno insieme alle Amministrative, “come è normale”.
Cos’è normale? Fare squadra quando non ci si sopporta? Imbastire strategie politiche quando si parlano alfabeti democratici differenti? Dormire nello stesso letto della casa di campagna (in città si è ufficialmente separati) quando non c’è nemmeno un refolo di affinità?
No, questo non è normale. Questo è conveniente.
E la convenienza è una tomba con troppi cadaveri per noi derelitti elettori di sinistra che ormai andiamo a votare con un ferro di cavallo in una mano e il rosario nell’altra.

17 commenti:

totorizzo ha detto...

Né col professorino, né con l'ex celerino

toga ha detto...

Caro Gery, dici bene, é convenienza. E la convenienza è l'unica vera bussola di molta, troppa gente. E sicuramente la più redditizia. Agire solo per pincipi e senza secondi fini, purtroppo, può essere spesso il principio della fine.

totorizzo ha detto...

Per i delusi / per i ribelli/ niente lezioni / né manganelli

totorizzo ha detto...

Ieri sera, su Raitre, a CHE TEMPO CHE FA, ho visto FABIO FAZIO intervistare UOLTER. Stamattina, appena sveglio, sono andato in bagno e, d'istinto, ho salutato, con domestica cordialità, il tappetino di spugna che sta sotto il lavabo. Mi sembrava avesse, rispetto a FABIETTO, qualche spessore in più. E non era solo questione di qualità della spugna...

stef ha detto...

ah ah ah! Un totorizzo scatenato stamattina!

abbattiamo ha detto...

Un Fazio ridicolo e asservito che non ha voluto né saputo ribattere a quel "com'è normale" di Uolter. Che normale non è affatto, ma amaramente consueto sì.

cinema and cigarettes ha detto...

Già li vedo alle amministrative, Ninni che canta a Uolti: se stiamo insieme ci sarà un perchè...

mister mister ha detto...

Secondo me, Veltroni ha fatto bene a mollare Di Pietro: la sinistra deve recuperare i suoi valori di forza democratica, tollerante, garantista.

Anonimo ha detto...

Il Uolerismo malattia mortale della sinistra italiana.
Forniamo fondi alla ricerca scientifica: occorre scoprire in fretta un antitodo per cancellarlo, prima che esso cancelli definitivamente la sinistra.
Autofocus

Anonimo ha detto...

Sorry.
Uolerismo=Uolterismo
Autofocus

la contessa ha detto...

Ieri sera ascoltavo Uolter raccontare del suo impegno di "leader dell'opposizione". Garbato, colto, raffinato... piacevole, nulla da eccepire. Ma qualcosa strideva. Poi mi sono ricordata che quell'uomo lì rappresenta, appunto, l'opposizione! Un impiegato del catasto avrebbe sicuramente più verve e motivazione di lui nel descrivere il suo lavoro. Sembra quasi che lo subisca questo ruolo; costretto a scendere in piazza (e a convincere milioni di italiani a farlo) perchè "l'alfabeto della democrazia" gli impone di manifestare contro il governo in carica... Com'è normale che sia.
Ho avuto la netta sensazione che la manifestazione lui se la guarderebbe più volentieri alla tv, seduto in poltrona con un bel plaid sulle gambe e una tazza di camomilla.

Anonimo ha detto...

A proposito di manifestazioni leggendo la vita di P.Togliatti mi ha colpito un episodio raccontato:poco prima delle elezioni(credo nel 48 o 49)dopo una grande manifestazine del P.C.I alcuni dirigenti con grande gioia riferirono al Migliore il successo delle piazze piene;risposta:Cari compagni bisogna riempire le urne,non le piazze.Le elezioni infatti furono vinte dalla D.C.Una via di uscita dal nefasto dipietrismo si potrebbe avere abbandonando il Partito Nazionale nazionale magistrati e riprendendo l'idea della costituente proposta dall'Onorevole D'Alema alcuni anni fa.

Anonimo ha detto...

A proposito di manifestazioni leggendo la vita di P.Togliatti mi ha colpito un episodio raccontato:poco prima delle elezioni(credo nel 48 o 49)dopo una grande manifestazine del P.C.I alcuni dirigenti con grande gioia riferirono al Migliore il successo delle piazze piene;risposta:Cari compagni bisogna riempire le urne,non le piazze.Le elezioni infatti furono vinte dalla D.C.Una via di uscita dal nefasto dipietrismo si potrebbe avere abbandonando il Partito Nazionale nazionale magistrati e riprendendo l'idea della costituente proposta dall'Onorevole D'Alema alcuni anni fa.

lino giusti ha detto...

Essendo Di Pietro e VEL TRONY NON CI SONO PARAGONY sparati in casa, forse è meglio che al primo si dia un periodino di convalescenza visto che è dell'Italia dei MALORI!

totorizzo ha detto...

MORALISMI
"Buon viaggio e buon sogno", dice raggiante, dietro gli occhiali da sole, guardando suadente in camera, alla fine del suo servizio, Barbara Palombelli inviata dal Tg5 sulle strade della Sicilia, a provare la nuova, fiammante Ferrari California, appena 180 mila euro (solo 5 mila, finora, gli esemplari). Lei è così felice, al volante di quel sogno. Com'era...? Non ricordo..., Ah sì: yes, wen can...

matt ha detto...

Chi can? Porco d'un can!

cartine con i biglietti del cinema ha detto...

Caro Uolti e derivati, alza il sederino con tutta la trippetta e l'immancabile volemose bene, e vai in piazza... che io ho già dato abbondantemente. Anche il voto. E mmo sò stufo stufissimo... anche un'attimino.

Scusate! Ma chissà Uolti dovesse passare da queste parti, che se je scrivo me cestina... mortacci...

Cinema and Cigarettes