giovedì 9 ottobre 2008

Dal mio dizionario



Gomorrismo
Sost. maschile. Pl. Gomorrismi.
Fenomeno letterario derivato dal successo del libro “Gomorra” di Roberto Saviano. Di libri-inchiesta che affrontano, nel solco della serialità, varie tematiche legate alla criminalità italiana, specialmente quella organizzata, nelle sue più diverse forme. Di cronaca romanzata, intesa dal pubblico come pregevole strumento obiettivo per la conoscenza della realtà criminale in tutte le sue sfaccettature. Di genere letterario che ha rimpiazzato, nelle classifiche, il più longevo noir italiano; in accezione negativa: divulgazione di maniera, sottogenere italico di grande successo sotterraneamente ispirato all’opera “A sangue freddo”, del capostipite americano Truman Capote.
Agg. Gomorrista: di autore coraggioso che si immerge nei mali della società ergendosi a paladino della legalità con i suoi scritti. Es. le classifiche del sito Ibs sono piene di gomorristi; se vuoi vendere devi essere più gomorrista/fare più gomorrismo; devo regalare un libro, avete qualcosa di gomorrista? Dostoevskij scrisse grandi verità pur non essendo gomorrista/non facendo gomorrismi.

32 commenti:

verbena ha detto...

E' fantastico!

totorizzo ha detto...

BREVI QUESITI

1) Per diventare scrittori gomorristi bisogna anche pubblicare su accreditati (un tempo) settimanali di politica/società/cultura di sinistra?
2) Occorre necessariamente scegliere per un fotografo di fiducia, o meglio di grido, il profilo, lo sguardo e il broncio giusti per primi piani intensi e volitivi? (e magari ogni tanto cambiare espressione altrimenti si rischia l'immaginetta votiva)...
3) Rasarsi cranio e lasciarsi crescere barba per 4-5 giorni come l'eroe maschissimo, braccatissimo dai cattivi e sfigatissimo sentimentalmente degli action movie americani?
4) Farsi mettere sotto scorta? (magari quella è la cosa più antipatica, e solidarizzo).
5) Negarsi agli inviti pubblici, alle manifestazioni di piazza per poi ricomparire a sorpresa - stile Lourdes - nei posti più impensati (vedi aule giudiziarie o festival della letteratura)?
6) Rilasciare periodicamente ai giornali pareri su temi prettamente gomorristici o, se si è a corto di questi ultimi, anche su argomenti d'altro genere (cimurro, buco dell'ozono, fuxia o avion per la prossima primavera/estate)?
7) si frequentano degli stages? e se sì, sono a pagamento?
In attesa di sollecite e puntuali risposte, porgo ossequiosi saluti.

verbena ha detto...

A pensarci bene esiste anche il web gomorrismo. E per rispondere al quesito di Rizzo, in questo caso basta scrivere su Nazione Indiana: http://www.nazioneindiana.com/dossier/gomorra-e-dintorni/

O essere nel giro di certi scrittori che fanno "cultura d'opposizione". Che non significa essere di sinistra, si badi bene!

nicole ha detto...

Posso dire che Gomorra ora sta rompendo un po'? Il libro mi è piaciuto, ma da qui a farne il foglietto della messa domenicale ce ne passa. La colpa è di questa sovraesposizione che rende indigesti tuti gli artisti che ne sono vittime. Se mi proponessero Sharon Stone a colazione-pranzo-merenda-cena probabilmente non la guarderei più con lo stesso occhio con la quale la guardo adesso: MMMMMMMMH!

Antipatico con le a antipatiche ha detto...

Cari tutti ma soprattutto caro cacciatorino, già sapete cosa penso di Gomorra e del suo autore Saviano. E infatti, per non parlarne ancora, andiamo oggi ad affrontare il "problema" (vi avviso che stamattina, causa sonno elevatissimo, il mio dizionario sarà ancora più limitato del solito. neologismi neanche a pensarli) del Gomorrismo. Il gomorrismo, e su ciò sono d'accordo con Nicole, è un'estensione del libro da cui prende il nome e quasi sempre non deriva direttamente dal suo autore. Autore che, mi ripeto ancora una volta, stimo molto e con cui solidarizzo per ciò che ha scritto e per il modo in cui è costretto a vivere. Conseguentemente, non posso trovarmi d'accordo con totorizzo che, sbeffeggiandolo più o meno apertamente (credo più, quando ne commenta persino i tratti fisici), si comporta come tutti i fautori del gomorrismo, del crepetismo o dell'alberonismo di turno: insomma, facendo la rima, con qualunquismo.

verbena ha detto...

@antipatico: Perchè non legge le "Lezioni americane" di Calvino, magari alla voce "Leggerezza"?

Antipatico con le a antipatiche ha detto...

x verbena: grazie del consiglio. ne ho sentito parlare, di questo calvino, ma non ne avevo ancora letto nulla. illuminante.

r.t. ha detto...

E' quello senza capelli. Ma solo un po'.

il cacciatorino ha detto...

@antipatico: lei ha colto bene l'argomento del mio post. I derivati commerciali del "fenomeno" Gomorra. Come Verbena e Totorizzo ne hanno colto lo spirito: una piccola provocazione, credo garbata. Però l'indignazione a fronte di poca cosa non è da lei. Così facendo dà ragione a chi, da un semplice ragazzo che ha scritto un libro, vuole cavare un santo, possibilmente martire. Nessuno vuole dissacrare nessuno, anche perché non vedo statue di gesso né turiboli fumanti, da queste parti. E per fortuna.
Mi permetto di aggiungere che le "pose" notate da Totorizzo le ho notate anch'io. Non penso che sottolinearle in modo scherzoso possa far danno alla dignità e all'impegno di alcuno. A meno che non ci siano processi di canonizzazione in corso, con tanto di crisma dell'intoccabilità e divieto di accesso all'ironia, pena la scomunica dalla chiesa dei puri e degli onesti.
Questo per inciso. Per il resto, ha ragione lei, l'argomento non è Saviano, è il savianesimo e su questo mi concentrerei.

il cacciatorino ha detto...

@torta: ahaha! impazzisco!

r.t. ha detto...

Anche io...
...ma da tempo..

Antipatico con le a antipatiche ha detto...

x torta: bella.

verbena ha detto...

@antipatico: Adesso dubito fortemente che lei le abbia lette.

totorizzo ha detto...

@antipatico (con quel che segue):
se essere qualunquista è essere contro il culto della personalità e il mercato della stessa, beh, dove sta il notaio presso il cui studio si firma l'adesione? a lei lascio il piacere dell'adorazione acritica
ps: è di savianesimo, appunto, che si discettava e non di Saviano; che però, me lo lasci sospettare, un po' pure ci fa.

verbena ha detto...

@torta: me lo fa un corso accelerato di "freddure intortate"? Non mi dica di no..
:-)

Antipatico con le a antipatiche ha detto...

x verbena: brava, dubiti. è sempre un buon inizio.

x totorizzo: darle del qualunquista era - ovviamente e/o indubitabilmente - una provocazione. non mi permetterei mai di offenderla senza conoscerla a fondo. fatta questa doverosa premessa (ma da oggi in poi non specificherò più che le mie non sono offese ma provocazioni, quantomeno per rispetto della gentile ospitalità che ci viene concessa), non adoro acriticamente, non adoro criticamente, non avvio processi di canonizzazione e, soprattutto, non ho royalties sui guadagni di saviano (che è vero, me lo sta tirando fuori quasi a forza, ma un po' ci fa, solo un po'). detto ciò: ma chi cacchio è il nobel? io non l'ho mai letto e di marsigliese fino a oggi conoscevo solo izzo e, per adozione, fusco.

Antipatico con le a antipatiche ha detto...

come dite?
ah, è di nizza.
vabbé, sempre franzoso...

ultraman ha detto...

Io non lo conosco, ma non è un dramma.

r.t. ha detto...

Mia cara Verbena....
a sua completa, totale, incondizionata e disposizione.

il cacciatorino ha detto...

@antipatico: la trovo un po' nervoso, oggi...

verbena ha detto...

@torta: grazie Torta, mi "inizi" lei che è meglio. Smack!

abbattiamo ha detto...

Saviano un po' posa, lo penso anch'io, ma un po' è anche condannato dalla sua faccia. Nella quale leggo pure un filo di sindrome depressiva (precedente ai successi e/o alle minacce, dato che la foto sul suo libro non può che venire prima di tutto).

Antipatico con le a antipatiche ha detto...

x cacciatorino: mi piace credere che un po' mi ha pensato, quando ha messo su il suo attimo fuggente... no, comunque non sono nervosetto, scherzavo.
x abbattiamo: "condannato dalla sua faccia?". cos'è, vogliamo leggere solo i chabon o i baricco, in virtù delle loro "blue steel"?
x tutti: "blue steel" è una citazione, vediamo chi indovina...

il cacciatorino ha detto...

Be, diciamo che nella società dell'immagine (luogo comune, ma come vogliamo chiamarla, quest'Italia?) anche la faccia ha un certo peso. E questo, ovvio, indipendentemente dalla volontà di chi la indossa. Suvvia, Saviano la faccia "giusta" ce l'ha. E' un po' Cristo pasoliniano e un po' ragazzo della Diaz. Insomma, un mix abbastanza irresistibile, dal punto di vista mediatico. Diciamo che l'impegno e la passione ce le ha stampate in faccia. I fotografi fanno il resto, con mestiere. Esagerando, direi che l'effetto non è diverso da quello dell'intellighente raffinato Baricco. Contesti diversi, certo, pubblico diverso. Parlo sempre di immagine, si badi, di fenomeno, non di sostanza né di qualità umana. Parlo di come presentano una persona, non di quello che la persona è. Credo di non dire niente di nuovo. Postilla: se vedete me pensate subito a un giovane contadino calabrese. E non c'entra niente con quello che scrivo. Non sarò mai un media "caldo", ahimè...

il cacciatorino ha detto...

A margine: io non so che cosa sia, una Blue Steel. L'unica cosa che mi viene in mente è un film della Bigelow con una bonissima Jamie Lee Curtis.

abbattiamo ha detto...

@antipatico: cacciatorino ha spiegato bene quello che io intendevo riguardo alla faccia di Saviano. La faccia si prestava, di suo, e lui ha enfatizzato quello che di base partiva bene. Tutto qui.

antipatico con le a antipatiche ha detto...

x cacciatorino: si potrebbe fare il processo inverso: lei inizia a scrivere di giovani contadini calabresi (un gente in aspromonte riadattato in terra calabra, ad esempio) e in questo modo segue la scia degli scrittori che fisicamente riflettono ciò di cui parlano.
bella idea, no?

il cacciatorino ha detto...

Antipatico, non vorrei ricordarglielo, ma l'Aspromonte (con la relativa "gente" di Alvaro) è già in Calabria. Come faccio a "riadattarlo in terra calabra"?
Va bene, passi... è tardi e sarà stanco...
E poi sa che le dico? Non sono io che devo adattare la mia letteratura alla faccia. E' la mia faccia che si adatta alla mia letteratura. Sono un artista in continua mutazione (involuzione, probabilmente).
Non si innervosisce, vero? Visto che siamo quasi in chiusura posso confermare: scrivendo il post un poco ho pensato a lei! Diamoci una buonanotte all'insegna della pace e dell'armonia...

antipatico con le a antipatiche ha detto...

x cacciatorino: ops, allora potrebbe riadattare i malavoglia nella trinacria!
blue steel da zoolander.
ormai non riesco più a innervosirmi, con lei. anzi, a volte sorrido finanche.
tanto che oggi ho provato ad azzuffarmi con abbattiamo, ma non è la stessa cosa.
pìs en lov.

abbattiamo ha detto...

@antipatico: carissimo, per le liti ha scelto la persona sbagliata. Io mi arrabbio molto di rado. Diciamo un paio di volte all'anno. Se ha la pazienza di aspettare e ritentare, magari succede.

cinema and cigarettes ha detto...

State attenti, il savianesimo fa venire le gomorroidi...

matt ha detto...

hahaha, cinema!