giovedì 23 ottobre 2008

Il regime

Berlusconi vuole usare la polizia contro la protesta degli universitari. Dice che l’occupazione di luoghi pubblici non è democrazia, ma violenza. Non sono mai stato un movimentista, né un occupatore. Quand’ero giovane, nel mio liceo ci fu un lungo periodo di “cogestione”: si protestava – non so più nemmeno contro chi e cosa – e si decise di sovvertire il normale andamento delle lezioni. Per quattro mesi si studiarono storia della fotografia, arte contemporanea, musica... Io, che provenivo da una bocciatura, presi l’occasione per starmene a casa a fagocitare il programma della maturità che avrei dovuto affrontare quell’anno, da esterno. I miei compagni, però, si divertirono molto. Probabilmente impararono anche qualcosa che nei programmi ministeriali non stava scritto. Oggi un paio di loro sono, guarda caso, fotografi, musicisti...
Questo per dire che la componente rivoluzionaria nei giovani è sempre un seme gettato a casaccio nella terra, può dare una pianta oppure marcire.
L’argomentazione di Berlusconi, oggi, è più che fragile se si considera che la sollevazione delle università (e non solo) arriva come risposta a una riforma radicale e che, soprattutto, stavolta non sono solo i ragazzi a protestare. Con loro ci sono ricercatori, professori, presidi, rettori.
L’uso delle forze di polizia richiama lo stato di polizia, come giustamente ha fatto notare ieri l’opposizione risvegliandosi dal suo stato di morte apparente.
Il nostro premier non può perdere tempo in inutili beghe dialettiche che altrove sono sintomi di democrazia, non può arenarsi nella melma del dissidio tra interesse privato e interesse pubblico, non può rallentare la sua corsa nella storia per un inciampo di “ordine pubblico”. Berlusconi è uomo e immagine, è fede e ragione. E' sangue e arena. Protestare è, per lui, profanare.
Quindi al rogo i profanatori.

O.T.
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19 commenti:

totorizzo ha detto...

Caro Gery,
ho "sgriciàto" il '68, però nel dicembre del '70 la cazzottiera di un noto fascio me la sono vista a 5 cm dalla faccia (Dio abbia in gloria Còmito che chiuse in tempo i cancelli di via Canonico Rotolo), ho fatto molti collettivi (ma perché li facevamo quasi sempre la domenica mattina in case - case? - quasi sempre freddissime?), ho frequentato un po' di Pantera (che non mi convinceva appienissimo: però, la causa...). Nonostante qualche pallidissimo ripensamento, sono comunque ancora fiero d'essere, come ho più volte scritto qui, "anticulìddu". E da questo montarozzo ideologico, forse un po' arteriosclerotico, ti chiedo, vi chiedo: beh, cosa vi aspettavate?, cosa ci aspettavamo? Da questi signori, voglio dire. E mi chiedo anche, con ironico sgomento: dovesse accadere il peggio, dovesse realmente un regime appalesarsi, in quali voci confideremo, in quali note, in quali controcanti da mandare in esilio - ove fosse necessario - per il mondo a intonare la nostra protesta? Chi saranno i nostri Inti-Illimani? I Ricchi e Poveri? O i Negramaro?
Ps: scusate il tono un po' da grillo parlante; di solito, preferisco essere Pinocchio versione monello e non bravo bambino

Anonimo ha detto...

Beh, io mi aspettavo uno stato supermercato, uno stato azienda, uno stato imbellettato. Ma uno stato di polizia no, porca miseria!

Anonimo ha detto...

Perché non riesco a firmarmi? La maschera non funziona!
mister mister

Anonimo ha detto...

... mio figlio all'asilo, quando gli avevano chiesto che mestiere faceva suo padre, aveva detto: "mio papà aggiusta le televisioni". Adesso dovrò spiegare a mio figlio che il papà ... dovrà aggiustare l'Italia!
Antipatico con le a antipatiche

Anonimo ha detto...

Berlusconi mi ha sempre atterrita. E queste prese di posizione ulteriormente antidemocratiche - così come, su un altro versante, l'azione sua e del governo nel campo della giustizia - credo siano le sue espressioni più pericolose. Rabbrividisco al solo pensiero. Visto che quest'anno, come ho letto da qualche parte, torna di moda l'orbace nel tessile, quand'è che ci ritroveremo tutti i divisa nera forzata?

Abbattiamo

Anonimo ha detto...

Nel mio (molto) piccolo cerco di inveire contro tutti i rappresentanti di questo Governo. Ogni occasione è buona.. così ieri, in palestra, alla fine della lezione mi sono rivolta alle 3 studentesse universitarie dicendo loro: "forza - continuate ... mi raccomando.. occupate a più non posso l'università".
Non l'avessi mai detto.. mi stavano sbranando. Una mi ha aggredito dicendo "questi comunisti che devono andare contro berlusconi e che fanno perdere le senzioni di laurea...
l'altra.. che le manifestazioni sono fatte solo dai fuoricorso che amano perdere tempo..
L'età media era 21 anni.
Morale: ho cambiato palestra.
c.

Anonimo ha detto...

@abbattiamo
orbace... eheheh se vuoi saperne di più ho circa 10 comunicati stampa eheheeh
c.

Anonimo ha detto...

Io sono sinceramente preoccupato. Non per quello che Berlusconi fa e dice, ma per la quasi totale indifferenza che avverto di fronte a questi svarioni sulla grammatica della democrazia.

Fuori tema, ti invito a leggere una cosa
http://www.ilove-sicilia.it/ils/index.php?option=com_content&view=article&id=2931:palermo&catid=86:articoli-correlati&Itemid=154

HoldenC

Anonimo ha detto...

Grazie, C, mi servirebbe qualche idea per un cappottino...

Abbattiamo

Anonimo ha detto...

Preoccupiamoci, preoccupiamoci sinceramente, e sempre di più. E passiamo dalla preoccupazione a fare qualcosa. Siamo sull’ ”orlo della recessione” e Berlusconi “soffia sul fuoco”; ma forse siamo già inguaiati e qualcuno ha da tempo in mano un torcia accesa.
Ci sono parole, contenuti, atteggiamenti ed espressioni gravissimi, indicatori di una realtà (nella già non rosea situazione attuale) che dovrebbe scuotere gli animi e accapponare la pelle. Che passino nella, quasi, totale indifferenza o tolleranza è un triste segno dell’avanzare della malattia, con un’accelerazione impensata, in pochi mesi. Quello che, prima delle elezioni, sarebbe stato impensabile, viene accettato con una sgrullata di spalle dall’italiano medio, purtroppo interamente preso dai propri problemi contingenti.
E noi, elettori di sinistra, continuiamo ad essere miopemente presi dai nostri distinguo, puntualizzazioni, ironie, posizioni personali, peli nell’uovo e pinzillacchere. Mentre un regime si accomoda e si insedia, si perde molto tempo e la poca energia disponibile ad essere brillanti, eloquenti e magari originali.
Dall’altra parte c’è poca originalità, pochi dubbi, autocritica nulla, ma un fronte compatto e un ordinato coretto di assensi. E sempre maggiori spazi.
Non riuscirò ad andare a Roma, ma, per la prima volta nella mia vita, è probabilmente arrivato il momento di prendere una tessera di partito, di fare una piccola mossa per indicare almeno da che parte NON si vuole assolutamente stare.

Anonimo ha detto...

Vi invito a leggere www.linogiusti.it

Anonimo ha detto...

Ovviamente oggi il cavaliere ha smentito di aver detto quelle cose. Ma per fortuna c'è internet: http://www.youtube.com/watch?v=kZkgwEU8jvo

Lore

Anonimo ha detto...

Per allegerire la tensione antiberlusconiana vi voglio dimostrare come gli studenti hanno le idee chiare hanno infatti quasi aggredito ed insultato anche il povero Ballantini di striscia la notizia che imitava il Ministro Maroni.Per essere seri invece perche'non esaminiamo i contenuti della proposta di legge sulla riforma universitaria.Allo stato attuale infatti si e' al punto di una diminuizione di fondi del bilancio come e' evvenuto purtoppo per tutti i ministeri(Sanita' difesa ecc).Non vorrei che si instaurarsi lo stesso scarica barile delle discariche napoletane,l'uno sostiene che i sacrifici debbano farli gli altri.Io sono un vecchio professore universitario e vi posso assicurare che lo sfascio attuale e' colpa solo dei professori,dei presidi dei rettori che ora hanno la sfacciataggine di scendere in piazza o peggio di strumentalizzare gli onesti studenti

Lesandro ha detto...

Verrebbe da dire "CONTRORDINE COMPAGNI!".

Anonimo ha detto...

Se c'è un regime, non dimentichiamo il regime ombra che siede "all'opposizione".
La spada teniamola sguainata anche per questi ultimi.

Cinema and cigarettes

Anonimo ha detto...

Le ultime parole di un'emerito cretino:

"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì."

Per aver scritto cretino, me ne assumo tutta la responsabilità.

Salvatore Mangione

Cinema and Cigarettes

Anonimo ha detto...

Per l'anonimo "Antipatico con le A antipatiche":

... e continuammo a vedere l'isola dei famosi, la talpa, bruno vespa.
Mi sa che ci voglia un padre che "sfasci" le televisioni, piuttosto che aggustarle...

P.S.: Per chi è interessato, legga il mio ultimo post: "La giornata de coraggio".
torietoreri (www.torietoreri.splinder.com)

Anonimo ha detto...

Invece di dimostrare intolleranza prendendo per emerito cretino una persona che esprimeva con un certo umor un parere fuori del coro,perche' non rispondere a qualche problematica seria che e' stata accennata?

Gerypa ha detto...

Ma quale humor? Cerchiamo di non dire corbellerie...