sabato 11 ottobre 2008

Libri e bambole spettinate



La passione per la lettura nasce da piccoli, dura tutta la vita e chi ce l’ha la affina con gli anni diventando sempre più schizzinoso anche per le edizioni. Quelle tascabili sì, ma solo se Einaudi o Adelphi e poche altre. Le ristampe a 5 euro fanno compagnia alle riviste in bagno. Nasce, cresce e si sviluppa la ricerca del “libro perfetto”, quello che magari insegna a vivere, regala parole che sfuggono per la definizione di un dolore o per una gioia. Un libro ricorda un momento, un giorno, l’attesa, un temporale. E’ la prova che una persona ha attraversato la nostra vita. Ci sono libri che fanno incazzare, altri che provocano cataclismi interiori: i migliori. Alcuni li mettiamo in un angolo. Aspettano. Ogni testo ha il suo tempo.
Tutta ‘sta premessa per parlare di un sito, www.anobii.com, al quale sono molto affezionata (sì, affezionata) e che permette di entrare in contatto con una marea di gente che legge. Lo so: la lettura è l’arma dei solitari e col tempo ho imparato che il giudizio di una persona può non corrispondere in pieno con il gusto di un’ altra. Nelle pagine si nascondono migliaia di sfumature e solo di queste, alla fine, si parla.
Perché mi piace Anobii? Perché, se è vero che un appassionato di libri non sa mai quanti ne ha (io sì, purtroppo), grazie a questo sito finalmente può ricevere l’inventario in Excel direttamente per e-mail. L’elenco dei testi divisi per autore, per casa editrice, per anno di pubblicazione...
Ovviamente ciò non avviene per opera dello spirito santo ma solo dopo un certosino lavoro di inserimento del codice Isbn. Ho passato ore, e conosco molta che gente che ha fatto come me, a scrivere quel numero per vedere magicamente comparire sullo schermo la copertina di ciò che avevo in mano. Non è, per fortuna, il solo modo per “caricare” i volumi. Uno, tanto ovvio quanto geniale, è quello di guardare le librerie altrui e cliccare sull’opzione che permette di copiare il libro nella tua, oppure, se non ce l’hai, puoi andare a spiare una lista che racchiude quelli che vorresti avere. E ancora, secondo il principio secondo il quale i libri scandiscono il tempo, per ogni volume c’è la possibilità di inserire il luogo di acquisto (è tutto nel database) il negozio, la data, di etichettarlo, e soprattutto di esprimere un giudizio, o una articolata recensione. Insomma: un inventario che fa ordine nel posto in cui è più difficile fare ordine, la fantasia.
P.S. Ne approfitto per dire che, secondo me, coloro che organizzano i premi o quelli che scrivono recensioni nei giornali più importanti, la devono finire di prendere in giro i lettori. Spesso parlano di boiate infinite scritte da raccomandati. Rossovermiglio, ad esempio, vincitore dell’ultimo Campiello, è scandaloso. E i giornali la finissero di intervistare l’autrice, Benedetta Cibrario, anche su come vanno pettinate le bambole. A molti di noi le bambole ci piacciono spettinate.

19 commenti:

totorizzo ha detto...

Grazie per il suggerimento, Cinzia, credo sia prezioso per tantissimi. Io però, se mi permetti, lo accolgo con una certa prudenza. E non solo perché non sono molto pratico di "scaricamenti" et similia (ho vicino chi può, con pazienza, venirmi in soccorso) ma perché trovo ancora affascinante perdersi a cercare nella propria grande o piccola libreria. A volte ti provoca angoscia (ci sono libri che hai messo da parte trent'anni fa, è vero, o che - non si fa, non si fa!!! - hai magari prestato a un amico/a) ma è bella lo stesso, questa ricerca. Proprio in questi giorni, ad esempio, vorrei scovare due volumi distanti anni luce tra loro (per anno di pubblicazione, genesi, stile, autore e periodo in cui li ho letti) che per me sono stati come dire?, letture di formazione in due diversi (e distanti) momenti della mia vita. Li troverò, mi sono intestardito e li scoverò. Li tirerò fuori dalla polvere, vorrei restituire a quelle pagine il piacere d'essere sfogliate e rilette e a me stesso il piacere (o la delusione, chissà...) di rileggerle con occhi (ormai, ahimé anche con occhiali) e cervello diversi. Voglio trovare proprio quei volumi, fisicamente parlando, nessun salto in libreria per riacquistarli in tascabile o in economica. Cercherò a casa mia, nella mia ex casa (chiedendo ai miei figli se non abbiano compiuto scellerati repulisti letterari), nella mia ormai cadente casa di campagna.
Ps: d'accordissimo sulle gallinacee urla di ammirato stupore della stampa tutta (specialistica e non, anche quella internettiana) nei confronti di improvvisi e sconvolgenti talenti sbucati da premi letterari e affini: ci sono certe parrucche, cara mia, altro che i capelli delle Barbie...

verbena ha detto...

-Ieri il post sulla biblioterapia, oggi su Anobii. Praticamente il massimo!
- Cinzia, anche a me il sistema di Anobii convince, così come la condivisione che si può fare delle letture con gli altri membri. In fondo anche Anobii è una grande comunità. Il vero problema è che non sono abbastanza paziente per catalogare tutto. Sono disordinata per natura ed è già tanto che a casa non dormo coricata sui libri, come succedeva quando avevo sedici-diciotto anni per la massima disperazione dei miei. Chissà se tra i buoni propositi per l'anno nuovo...

iko ha detto...

ciascuno trova il proprio modo, sicuro, Anobii è uno credo valga per la possibilità d'incontro e scambio che offre, ma neppure io (come Verbena) avrei la pazienza di inserire tutti i miei libri. E poi devo ammettere, mi sono affezionata al loro disordine ordinato, perchè la confusione dei libri che abbiamo, è il frutto della stratificazione di lettura e un senso ce l'ha.
Il post di Cinzia mi ha fatto tornare in mente le parole di un uomo saggio che anni fa mi spiegava che periodicamente cambiava l'ordine della sua libreria a secondo del periodo che stava vivendo: libri accostati per autore, per odore, per tema, per casa editrice, per simpatia o per quello che suggeriva il momento e lo stato d'animo. E in effetti, non lo facciamo tutti, quando entriamo in una casa nuova, di sbirciare la libreria dell'ospite per capire che davvero è?

iko ha detto...

leggo ora su Repubblica on line che a Palermo è stato rubato un ladro di automobili che leggeva e si portava dietro "La Divina Commedia": tempo fa discutemmo qui di cultura, lettura e propensione all'illegalità, ricordate? Cacciatorino e Abbattiamo aiutatemi voi a ritrovare quella discussione! io ahimè devo scappare al lavoro...

iko ha detto...

non è stato rubato, ma fermato, il ladro, ovviamente...

totorizzo ha detto...

Leggere è comunque rivoluzionario, la cultura è rivoluzionaria, il prender coscienza attraverso la cultura è rivoluzionario: e non c'è rivoluzione che non passi atraverso qualche atto illegale...
(chissùgnuantìcuuuuu...)

cinzia ha detto...

Per iko.. i libri accostati per odore è meraviglioso..

Anobii è un modo di catalogare ed una fonte di consigli fuori da quei canali commerciali che odio perchè ti propinano solo testi sponsorizzati dalle case editrici o scritti da giornalisti degli stessi giornali che pubblicano le rencensioni. In questo sito sono i lettori che dicono sì, questo libro è carino oppure fa schifo.

Lo so che ci vuole pazienza.. ma, come dice Totò, nessuno mai può togliere il piacere del contatto fisico.. è solo un modo per condividere una passione.
E poi i libri non si prestano mai. Neanche al proprio fratello.

il cacciatorino ha detto...

Però se ogni tanto su anoobi qualcuno inserisse qualche giudizio scritto in più, anziché lasciare solo due, tre, cinque stellette... mi metto nei panni dell'autore che si cerca su Anoobi. Uno ti dà due stellette, l'altro cinque... Ma io voglio anche sapere il perché!

Anonimo ha detto...

Sarebbe proprio il caso di dire: mica stiamo a pettinare le bambole qui!
Vorrei solo aggiungere, a quanto Cinziolina ha scritto esaurientemente, che inserire i propri libri su Anobii non toglie nulla al disordine che regna in ogni libreria. L'aspetto migliore di questa comunità, infatti, è la possibilità di entrare in contatto con altri lettori e poterseli addirittura scegliere.

Riccardo

mr.tambourine ha detto...

Anobii non sostituisce affatto il gusto delle propria polverosa libreria, ma ne allarga la potenza seduttiva. Un po di quel profumo di carta vecchia, di quel giallino, cerca di portarlo anche a chi è lontano da noi e con noi condivide solo il gusto della lettura.

L'ho scoperto solo da qualche mese e me ne sono innamorato. Mi permette di parlare di un argomento tabù, non è facile parlare di libri con i miei coetanei (28 anni) senza passare per snob o noioso. Mi da la possibilità di leggere e incuriosirmi con le recensioni di "amici anobiani" o semplici sconosciuti.

Grazie ad anobii ho scoperto John Fante, prima solo conosciuto per nome, ora uno dei miei preferiti.
Mi chiedo, quante cose ci "perdiamo" ogni giorno a causa di una mancata condivisione del sapere?

Ben vangano idee o community come anobii, non solo in campo letterario.

Ha ragione totò, la cultura è rivoluzionaria!!!!;-)

abbattiamo ha detto...

@cinzia; anobii è un'ottima cosa. Che io non potrò mai conoscere appieno. Nel senso che non so cosa siano l'ordine e la pazienza in certi ambiti. Peccato. Però è anche vero che mi piace perdere delle mezze giornate a cercare libri che non ho più sott'occhio e che mi urge rileggere. E' come ritrovare il gusto della prima volta, di quando il libro lo si è comprato. E molta ricerca, faticosa, aumenta il desiderio.
Quanto alle recensioni, hai scritto una cosa che più sacrosanta non si può. Se c'è una categoria umana di cui in molti casi diffido aprioristicamente è quella dei recensori di libri. Gente che, da una parte, esalta alcuni (troppi) autori insignificanti e, dall'altra, si guarda bene dallo scagliarsi contro certi ridicolissimi autori di (ahinoi) bestseller. Moccia e la Agnello Hornby, per fare solo due nomi tra i più noti e indecorosi.

@iko: ricordo vagamente quella discussione: ho una memoria disastrosa e purtroppo non riuscirò mai a individuare a quando risale.

cinzia z. ha detto...

Per cacciatorino.. no guarda che non ci sono solo le stellette ma, molte volte anche articolati e complessi giudizi. Le stellette sono un modo veloce e indicativo di un giudizio per forza di cose approssimativo. Molte persone invece, scrivono le loro impressioni in maniera articolata.
Per abbattiamo.. nessuno può sostituire la propria bliblioteca, Anobii è un'aggregazione diversa, ad esempio, da Ibs che è un sito commerciale e quindi orienta gusti e giudizi. Io, come moltissime altre persone, ho catalogato tutti i testi anche solo per un piacere personale.
E' logico che l'odore della carta mai nessun pc può darcelo.

tere ha detto...

e quante volte, nel cercare un libro nel nostro caos, non ne salta fuori un altro altrettanto gradito?
è un dono, una sorpresa, lo rimetti da parte per gustarlo alla prima domenica pomeriggio piovosa, che ti riporterà indietro negli anni.
ed è proprio vero che è importante rileggere i propri: io li dato, li sottolineo, malvolentieri li presto e quando non riesco a farne a meno prendo un appunto e per mesi soffro come quando un figlio esce e fa tardi la notte.

Tifo Pride ha detto...

Non mi appassiona Anoobi, ho anche difficoltà, per la mia incompetenza internettiana, a entrare nelle pagine e poi nelle sottopagine…etc… studio con piglio da entomologo l’entusiasmo di chi si dichiara appassionato di questo gioco-emozione e sano masochismo archivistico.
Mi piacciono però le bambole spettinate.
Le bambole spettinate mi rimandano ai libri che ho “prestato” o finto di prestare sapendo perfettamente che trattavasi di “regalo in maschera”. Per una strano presentimento questi libri che ci sfuggono, nel momento in cui ci sfuggono sappiamo che saranno (forse) tracce di noi nelle altrui librerie quando non saremo più nelle altrui vite.
Penso che, se uno di questi libri fosse stato archiviato in una mia ipotetica libreria virtuale, avrei potuto sottoetichettarlo dopo come: “libro in maschera in esilio forzato, riposa in libreria altrui. Vietato l’accesso”.
Troppo triste. Meglio lasciare navigare e galleggiare il tutto nelle più antiche e sicure sinapsi. Occhio che non vede cuore che non duole…
Non sono cosa di Anoobi…..

abbattiamo ha detto...

@cinzia: non ero io che obiettavo rivendicando l'odore dei libri. Anche perché sono mediamente allergica alla polvere.

cinzia ha detto...

@abbattiamo.. hai ragione. Scusa

abbattiamo ha detto...

@cinzia: nessun problema, ovviamente. Era solo per segnalarti che avevi sbagliato destinatario della risposta.

Anonimo ha detto...

E' vero i libri sono un'arma contro i cretini.
paola

Anonimo ha detto...

A proposito di libri, ti consiglio un volume di racconti recentemente uscito: "Volti e svolte al telefono" di Palma Civello, ed. La Zisa (Palermo), prezzo di copertina 10 €.
E' in vendita nelle "peggiori" librerie (se nelle "migliori" vendono i peggiori libri) o acquistabile tramite Internet (si può ordinare anche tramite il sito anobii cercando il titolo).
torietoreri
(www.torietoreri.splinder.com)