venerdì 31 ottobre 2008
Noia e Gomorra (il film)
Ho visto il film Gomorra di Matteo Garrone e l’ho trovato molto noioso. Spero che questo non influisca sul mio certificato penale.
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in un blog
Nato a Palermo il 14 gennaio 1963. Giornalista e scrittore. Già musicista fallito, freeclimber, aspirante maratoneta e sub.
Nuovo sito: www.gerypalazzotto.it
49 commenti:
Ho visto solo poche scene che non mi hanno comunicato nulla. Ho l'impressione che molti critici abbiano deciso che era bello prima ancora che fosse girato. Non sarebbe la prima volta.
Il sogno di Kubrick e di Hitchock era di girare un film assolutamente privo di dialoghi ma capace di raccontare alla perfezione una storia e un universo solo con la forza delle immagini. Il sogno di questo regista probabilmente è di non far capire nulla con l'ausilio dei sottotitoli.
In castigo. E si ristudi la scena del pernacchio postata ieri da cinema@cigarettes almeno duemila volte. E solo dopo si compri lo smoking per la notte degli oscar.
il cacciatorino
HITCHCOCK
scusate.
Il Cacciatorino
Per una volta non siamo d'accordo. Non l'ho trovato noioso, semmai un po'rabberciato rispetto agli spunti offerti dal libro. Ma questo me l'aspettavo.
Ho invece apprezzato moltissimo i dialoghi talmente succinti - merito del dialetto napoletano e di alcuni modi di dire della criminalità locale- da sembrare ancora più taglienti. Il succedersi agile delle storie nella storia credo che abbia aggiunto un certo ritmo al film. Mi è molto piaciuto il realismo e le vele di Scampìa sono da brivido. Potrei dire altro, ma ve lo risparmio. Amo molto il cinema, non posso dire di saperlo guardare con occhi "tecnici", però.
Verbena
Anche a me è piaciuto, anche se in alcuni momenti la trama cade: inverosimile il dialogo tra i ragazzini quando uno decide di cambiare banda.
Ma perché ce l'avete con Saviano?
Sono in piena crisi.
I critici dicono che siamo di fronte a un capolavoro.
"il film è un lavoro antropologico di notevole grandezza umana.." L'espresso;
"…E’ un bellissimo film che racconta cinque storie, legate da un palazzaccio che si chiama Le Vele..." Il foglio;
"Il migliore film visto a Cannes quest'anno, una testimonianza magnifica e spaventosa dei nostri tempi." New York Times;
"film straordinario, una regia fantastica, un impatto fortissimo, angosciante" Hollywood reporter;
"Forse Gomorra sta al 2008 come La dolce vita stava al 1960 (...)" . l'unità;
"(...) Un film che raccomando fortemente di vedere (...). E pensare che quel falso e impresentabile di Berlusconi dice che il problema dell'Italia sono i nomadi. Non si sa se c'è più da ridere o da piangere." El Pais (questa è la mia preferita!)
Ho visto il film. L’ho trovato noioso e inutilmente lungo.
Passi che i miei criteri di valutazione sono fortemente influenzati da canoni estetici più classici, ma io in questo film non c’ho visto niente che possa essere rivoluzionario dal punto di vista artistico.
Quanto al risvolto sociale, beh, trovo che mettere insieme una decina di temi (droga, extracomunitari, giovani e criminalità, casalesi, scissionisti, smaltimento dei rifiuti…) senza uno straccio di “guida” per chi non abita a Scampia, sia un servizio piuttosto lacunoso per lo spettatore.
Tempi duri per l’arte. Poche idee, tanto marketing.
Scusate, ma per me i capolavori sono ben altri.
la contessa
Ragazzi, qua mi brucia lo stomaco e mi si innesca la logorrea.
Una parola sola: LA STORIA (leggi: soggetto, sviluppo dei personaggi, motivazioni, sceneggiatura, inizio, centro, climax, finale). Non parlo di Gomorra che, ripeto, non ho visto tranne che qualche sequenza. Parlo di tutta una serie di film recenti gonfiati come capolavori da chi, nei giornali, "sposta" opinione. La storia. Con i suoi fondamenti classici e immutabili, da Gilgamesh ad Aristotele, da Omero a Henry James. Solo dopo aver elaborato un ordine lo si può trasgredire e sperimentare. Prima impari a disegnare il cerchio di Giotto, poi fai Picasso. Prima impari a memoria Quarto Potere e poi diventi Fellini. Attenersi alla classicità come punto di partenza è difficilissimo, tant'è che pochi oggi ci si mettono, per pigrizia, per ignoranza, per presunzione.
E' molto più facile vendere prodotti invertebrati con la cromatura dell'impegno che maschera tutto: incapacità, idee confuse, mancanza di talento. Anzi, è facilissimo: bastano due steadycam e tanto rumore. Oppure silenzi. Tanti silenzi che fanno "impegnato e tormentato". Ma sotto il silenzio, niente. Oggi i film (quelli "che sconvolgono"; escludiamo l'altro versante, quello "tre stanze e cucina") si scrivono e si sfornano con la filosofia dei gruppi metallari: urlo e poi taccio di colpo così t'ho strapazzato. Faccio la linguaccia: sono incazzato e irriverente. Mi acciglio: sono meditativo e ce l'ho con il mondo. Faccio le corna: love! Sfumature? che diavolo sono. Me ne frego, Yeaaah!
Invito tutti a rivedere "Quel pomeriggio di un giorno da cani". Non c'è un solo morto fino alla fine. C'è dialogo, ci sono caratteri, ci sono personaggi, ci sono conflitti. E ne esci sconvolto, esilarato, amareggiato, con mille riflessioni sulla vita di strada e con il cuore in subbuglio. E sono passati trent'anni e più da quando lo hanno fatto, ma regge. Perché sotto c'è stato sudore di sceneggiatura e di regia.
Voglio vedere chi si ricorderà di Gomorra e simili fra trent'anni. Io faccio il percorso inverso di tanti critici nostrani che hanno detto merda di cose bellissime e poi si sono dovuti ricredere senza nemmeno chiedere scusa. Io dico: fra trent'anni di certe cose strombazzate come bellissime non si saprà più nulla. Si accettano scommesse.
il cacciatorino
Io non ho visto Gomorra. Ma penso a molti critici del passato che hanno bollato i capolavori di Sergio Leone come spazzatura (C'era una volta in America, Giù la testa). E poi sono stati costretti a ricredersi. O che hanno esaltato ed esaltano vere e proprie immondizie filmate, come le presunte "opere" di Bellocchio. E penso anche ai tanti critici del presente che fanno passare i filmetti di Ozpetek o le baggianate di Tornatore (Malena, L'uomo delle stelle, Stanno tutti bene) per capolavori degni di restare nella storia del cinema. A me, a giorni alterni, mi scappa una risata o mi monta l'indignazione.
Abbattiamo
E io che, appena letto il post dell'egregio ospite, mi sono morso le mani: "non ho visto il film" mi son detto disperato; "adesso non potrò dire la mia, non potrò litigare con nessuno".
e invece no: scopro con sorpresa e sottile gioia che non è necessario averlo visto, per giudicarlo. non è necessario conoscerne le immagini, i dialoghi, l'adattamento per lanciarsi in critiche degne del migliore leonard maltin...
tutto ciò, manco a dirlo, lo apprendo dal mio amico cacciatorino che si appropria di quella vecchia frase di un critico inglese: "non leggo mai un libro prima di recensirlo per non farmi influenzare".
antipatico con le a antipatiche
@antipatico: io ho fatto un discorso in generale. L'ho anche sottolineato. Ma visto che sono in vena di autocritica, è vero: dico che è brutto prima ancora di averlo visto. Così come, sospetto (e sottolineo sospetto, ma usi il termine che vuole: insinuo, maligno, deliro), molti dei suoi cari colleghi critici avranno avuto una polluzione diurna (o indotta da diktat?) ancor prima di aver gustato un fotogramma di questo capolavoro. Immodestamente le dico di essere cresciuto a iniezioni di cinema degne della cura Ludovico. Immodestamente, credo di aver maturato un certo fiuto - o quasi una sensibilità medianica - nel valutare un film (specialmente quando appartiene a un filone ben definito e riconoscibile) da pochissime immagini e da qualche stralcio di dialogo. Immodestamente, mi basta annusare un certo "odorino" di artificioso e cagnesco per scegliere di non andare a vedere un certo film. I molliconi e i fofoni e magari i tornabboni che si riempiono la bocca con la parola capolavoro fanno il resto. Quindi io ho dei pregiudizi. E, se alcuni di questi mi hanno fatto scivolare, nella vita, altri mi hanno dato salute, lungimiranza, e me li tengo ben stretti. Nello specifico, però, il mio pregiudizio è stato inquinato dalla visione di alcune che ritengo essere "scene madri" del film. Due in mutande che sparano, uno che si fa sparare sul giubbotto antiproiettili, e un neo-neo-neorealismo d'accatto, con tanto di dialetto e sottotitoli che fanno brutto, sporco e "nature". Mamma mia, che impressione... che cosa stravolgente. Siccome di cose così ne ho viste tante, e di migliori - da Rossellini a (persino) la Passione di Mel Gibson - e siccome di scorsesate, Rosate (da Rosi) ne ho pieni i bulbi oculari, e siccome ho già visto di questo regista "L'imbalsamatore" e avrei volentieri levato il saluto a chi parlava di capolavoro... insomma, considerato tutto questo, immodestamente, posso dire (e nessuno mi segua) che secondo me - secondo i miei gusti, secondo il mio intuito e la mia sensibilità, secondo l'idea che io ho di bel cinema - questo film mi dà L'IMPRESSIONE di una CACATA alla faccia di quelli che dicono "pietra miliare"?
La abbraccio senza pregiudizi
Leonard Cacciatorino Ovomaltin
Voglio aggiungere: perché se fanno un film da Camilleri, da Faletti, da Moccia si parla subito di spudorata operazione commerciale e se lo fanno da Gomorra si parla subito di capolavoro doveroso? Forse ho capito: esistono spudorate operazioni commerciali di serie A e di serie B.
E ricordiamoci che il cinema, costoso com'è, è sempre stato un'operazione commerciale. Chi dice il contrario è un ipocrita o uno che il cinema non sa nemmeno che cosa sia. Quindi certuni la smettano di fare i geni tormentati e coraggiosi nelle interviste.
Sempre Ovomaltin
Trovo molto interessante il dibattito. E stasera vedrò Gomorra. Vi farò sapere domani.
carmen
Cacciatorino, se guarderai il film ci dirai come la pensi? A questo punto sono molto curiosa.
Verbena
ce lavete sempre con Matteo Garroni ieri con il libro oggi conil film. intelettualoni disparati che non siete altri, siete sempre che sparlate senza ritengo. la televisioni non vi piaci, il cinema non vi piaci - ma si può sapere chi vi piaci. i libbri?
TV e COCACOLA
x cacciatorino: quanto mi sei mancato.
x TV e COCACOLA: chi sei, don lurio?
antipatico con le a antipatiche
xanti-patico
don lurido sarallei! cosè questa confindenza, mica siamo andati a squola a ssieme noi.
TV e COCACOLA
quello di prima e di sopra
davanti al multisala tra Gomorra e No problem ho optato per la comicità made in Napulè: lo ammetto,ho un grande pregiudizio su Saviano. L'ho conosciuto di persona un anno fa, a Roma, e non mi ha convinta per nulla. Se gli occhi dicono tutto, a me i suoi sono sembrati tutt'altro che quelli di un eroe "anti questo" e "anti quello".
ps: Gery azzizzalo questo login, così finiamo di essere tutti "anonimi"
Maristella
x maristella: quindi sa-lemme per sa-viano?
x TV e COCACOLA: ho capito, sei dan peterson.
antipatico con le a antipatiche
@antipatico: la trovo in forma! Quanto mi sei mancato (a @cacciatorino) è bellissimo!
Il film, invece, è bruttarello, mi creda.
la contessa
xanti-patico
io non saprei nelleggere e nianche scrivere ma parlo come mangio che è anche è meglio dilei. non ci vuoli una laura per fare critica intelettuale. vada a sfottere i sui colleghi e si guardi la televisioni che si insegnano tante cose
TV e COCACOLA
Tv e cocacola, ma lei parla come Riina! Violanti, le comunisti...
Non sarà che, con le riforme che girano in questo momento, le hanno messo una Adsl in cella??????
marcella cn
signorenella Marcella guardasse cheio la pedina penale ce lo pulita. Dicesse anche lei cualqosa su Saviano che fa tanto intelettuale invece di riggirare il discorso come fa anti-patico
@tv e cocacola: Peterson, guardi che c'è un errore. Gli intellettuali non siamo noi, sono Garrone e Saviano.
Mi saluti Don, Dan e il Don.
MMMM- Mh!
@verbena: sarà servita. Purtroppo possiedo una raccolta di cinquecento films (con la "s", come si diceva nel 1950) tra acquistati e registrati, e ne ho un centinaio ancora da visionare (come dicono nelle televendite locali), in ordine sparso. Il primo della lista è "Gloria" di Cassavetes. L'ultimo è "La Vallèe" di Barbet Schroereder. In mezzo ci sono "Da Corleone a Brooklyn" di Umberto Lenzi e "Il tuo vizio è una stanza chiusa..." di Sergio Martino con la Fenech e Pistilli. Insomma, un ampio ventaglio di priorità che mi sforzerò di disattendere per il piacere di commentare con lei la fatica di questo Garrone.
Il cacciatorino
Scusate: il Barbet di sopra è Schroeder. L'avevo confuso con l'ormai stagionato ex bambino biondo de "Il campione" e Piccolo Lord. Forse una vendetta inconscia.
il cacciatorino
Una nota di veleno: ma adesso Servillo ce lo ritroviamo pure nel box della doccia? No Servillo-no impegno? Ma fate lavorare anche uno Scarpati, un Pagliai, un Ghini, poveracci... che sono anni che a cinema non battono chiodo. Dopo il maestro unico, l'istrione unico?
Scusate! Visto che si parla anche di altri film, vorrei chiedere a tutti, chi ha visto "Un'altra Giovinezza" di Coppola il "Petroliere" di P.T. Anderson, e cosa ne pensate.
Scusa Gery se approfitto, ma Cacciatorino provoca!
Cinema and Cigarettes
Naturalmente il messaggio di sopra è mio.
Il cacciatorino
Fate, fate pure...
x cacciatorino: per me nummero uno.
nella lista manca supervixens.
x cinema and cigarettes: un'altra giovinezza non l'ho visto. casomai se anche cacciatorino non l'ha visto, ne può parlare lui.
per quanto riguarda il petroliere, lo considero un film eccezionale come tutti quelli di anderson, con un immenso daniel day lewis (anche se in quel ruolo ci avrei visto meglio servillo).
antipatico con le a antipatiche
ah ah ah ah!
@anipatico: Ma se lei mi dice che i film di Anderson sono tutti eccezziunali, rischia, per quanto antipatico, di diventarmi simpatico.
No, fare lavorare Pagliai no!!!! E' stato sempre un cane supremo. E immagino il binomio Garrone-Pagliai (di Garrone ho visto solo L'imbalsamatore e mi è bastato) o Bellocchio-Pagliai. O, meglio ancora, Ozpeteck con Pagliai in versione giovanilistica-sofferta, ma ancora più biondo platino.
Abbattiamo
il forse divento amico dell'antipatico sono io
Cinema and Cigarettes
@Cinema: Io non li ho visti. Al cinema ormai ci vado una volta ogni due anni. Le sale ormai sono gremite da esseri subumani sui 15-16 anni, che filmano lo schermo col videofonino e cercano di spiegarsi a vicenda la trama con gli sms. Dato il mio religioso rispetto per i templi della celluloide, rischio di uccidere o essere ucciso da una baby gang, magari nel tentativo di portarmi a casa come trofeo uno di quei cappellini da baseball per nani con cui vanno in giro . Coppola ho paura a vederlo, temo di dover recitare un requiescat alla fine del primo tempo. L'ultimo film che ho visto in sala è stato "Il Divo". Il penultimo "La terza madre". Da questo puoi capire perché vado al cinema ogni due- tre anni.
Il petroliere l'ha visto mio suocero e si è annoiato. Mio suocero è un bravo "critico", mi fido dei suoi giudizi. E direi che un film che riesce a far annoiare un settantenne non si presenta benissimo...
firmato: sempre il cacciatorino... cacchio, Gery! Non è vita questa!
@abbattiamo: abbattiamo, ma tu hai appena descritto un capolavoro da realizzare! voglio Pagliai in mano a Ozpeteck! Indiciamo un referendum, armiamo una petizione!
@antipatico: a me piace Andersen. NON ho letto un paio di favole sue che mi sono sembrate bellissime.
@tutti: Ho già un commento su Gomorra che, come ormai sapete, non ho visto. Prendete nota: "il montagggio analoggico mi ha completamente sconvolto!!!".
il cacciatorino
Mi fate lavorareee?
Pietà!!!!!!!!!!!!!
matt
Ma Cacciatorino mi deludi!!!! Ma come, ti sei appena smentito. Dicevi che certi film, per una tua idea di cinema li eviti, e poi ti fai fregare da Dario Argento? Di questo passo, scegliendo queste pellicole neanche per la prossima reincarnazione andrai al cinema.
Per quanto riguarda le invasioni di cretini nei cinema, io ho un multisala vicino casa, gestito da cani e pieno di bestie, e per poter vedere un film decente mi tocca andare fino a Udine! Sigh!
Cinema and Cigarettes
e poi vi lamentate che nella vostra bella isola regna il nepotismo: prendete cacciatorino, addirittura investe il suocero del ruolo di critico cinematografico in sua vece.
cacciatorino, glielo devo proprio dire: ogni volta che mi conquista, al contempo mi delude.
cos'è: un gambero? una donna?
un film stupendo è city of gods.
me l'ha detto mio cugino.
antipatico con le a antipatiche
ps dario argento????? e cosa ascolta: i goblin?????
pps essì, questi cafoni releghiamoli nelle periferie. ma come si permettono di andare al cinema?
@Cinema: Carissimo, mi deludi tu! Dario Argento è stato un grande innovatore della regia, un caposcuola, almeno dal suo film d'esordio ("L'uccello"... che fine ha fatto Siffredi?) fino ai primissimi anni '80. Quello che gli è successo poi non lo so, ma continuo a pagare un obolo per lui a ogni nuova impresa in rispetto del defunto (artisticamente, intendo).
@Antipatico: guardi che ci ha azzeccato. Ascolto moltissimo i Goblin. Ha qualcosa da ridire?
Quelli che gremiscono le sale sono peggio dei cafoni. I veri cafoni (i canotta, per dirla alla romana) erano la linfa del cinema commerciale italiano. Ed erano uno spettacolo nello spettacolo, fucina di battute folgoranti che interagivano col film. Altro che Rosa Purpurea. Ora qualcuno, gradualmente, li ha invitati a starsene a casa, a vedere Maria De Filippi. Così morì il cinema popolare italiano.
I ragazzini con la chioma acconciata col pelapatate e strafatti che infestano le sale oggi sono tutt'altra cosa. Non le sanno fare, le battute sul film. Solo rutti e bip di cellulare. Sono come i vampiri: pagano per godersi il buio e la luce livida che filtra nel sacello e succhiare sgraziatamente la concentrazione e il relax dei veri spettatori. Il film manco lo vedono. E non sono poveracci. A rompere le balle in sala ci arrivano con la smart.
Non faccia il buonista. Nemmeno alla Dandini riesce più.
il cacciatorino
x cacciatorino: quindi oltre ai goblin ascolti anche bennato, in virtù delle sue composizioni giovanili che tanto ti fecero sentire rebel rebel. e venditti. e almodovar. e maurensig.
capisco.
antipatico con le a antipatiche
@Cacciatorino: per quanto glorioso (e concordo) sia il passato di Dario Argento "La terza madre" è roba davvero analoggica. Poi se per simpatia nei confronti del regista spendi sette eurini, apprezzo il gesto, ma non aspettarti di trovare tuoi simili in sala. Piuttosto li vedo dietro l'edificio del cinema, mentre fanno inginocchiare davanti ad un fusto pieno di pellicole, un fan sfegatato dell'ultimo Argento, e gli gridano nelle orecchie: "eccola la tua terza madre, con la figlioletta"!
Geryyyyyyyy fallo aggiustare il tuo bloooooog!!!!!
Cinema and Cigarettes
Ma io non c'entro! Sono appena riuscito a cambiare una lampadina a casa mia...
E' la piattaforma di blogger che ha 'sto problema.
Minaccia il trasloco allora! Siamo in tanti, ti diamo una mano noi per spostare i mobili.
Tra poco faccio un anno dal mio ultimo trasloco di casa. E ancora non trovo un paio di casse di libri... Non mi parlate più di trasloco, eh!
@cinema: be' non posso darti torto. Ma l'amore è amore.
@antipatico: di Bennato qualcosa, quando era non solo rebel, ma anche ah-an-cantautore. Venditti sotto tortura, forse.
a me Saviano (lo ammetto) non sta simpatico e "Gomorra", il libro, non sono riuscita a leggerlo per la noia.
Il film però l'ho trovato MOLTO bello davvero e tecnicamente (fotografia, regia, sonoro, montaggio e varie) ad un livello che tra gli italiani non vedo da tempo.
Ecco. Per quel che vale,
Iko
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