Quando si è naufraghi ci si aggrappa ai resti del relitto. Invece sembra che alcuni lavoratori dell’Alitalia, vogliano finire a fondo con tutti i legni dello scafo.Ancor prima dello sciopero improvviso di ieri, tutta una serie di aut aut (o, come scrisse un collega che ora insegna all’università, out out), di rigidità fuori contesto, di prese di posizione senza copertura logica pongono una schiera di piloti e assistenti di volo oltre i confini della realtà.
C’è un’azienda che rischia il collasso. C’è una situazione di emergenza che va fronteggiata con realismo. Ci sono una serie di rinunce da fare, l’alternativa è il buio. Va bene, la cordata per fare una nuova compagnia di bandiera non sarà delle migliori. Va bene, il governo ci ha marciato sulla gestione della crisi. Però, a nave affondata, ci si sbraccia e si nuota, senza protestare se l’acqua del mare è freddina. L'istinto di salvezza non è di destra né di sinistra.
L’autoproclamato comitato del “fronte del no” lavora – senza esserne cosciente - per l’estinzione lavorativa di migliaia di persone. Si bloccano i voli, si organizzano sit-in, si cercano consensi tra i passeggeri imbufaliti. Qualcuno dovrebbe spiegare a questi “nudi e puri” che se non la smettono con le loro menate, tutti quanti - birichini, coscienziosi, biondi, castani, camerieri d'alta quota, steward, bonazze o superfighi che siano - rischiano di rimanere soltanto nudi.
Pensare e nuotare, forza!


12 commenti:
ma vai a .... are
what's?
Nudo e puro Alitalia, I suppose.....
Un cafone "volante", I guess...
Se fossi tra quelli che manifestano, sarei pronto davvero a tutto. Per un semplice motivo: il governo e la cordata di "imprenditori" hanno fatto quello che conveniva a loro, senza chiedere conto a nessuno. Di comune accordo hanno stabilito regole a senso unico, con il risultato che noi contribuenti pagheremo i debiti e la cordata di farabutti si prenderà gli utili futuri a costo zero. Il CAI è stato partorito dalle stesse menti malate che hanno gestito e fatto affondare la compagnia di bandiera. Conoscendo il curriculum di alcuni personaggi che siedono al governo e allo stesso tempo al CAI, questa volta mi sento di stare dalla parte del "fronte del no", anche se non mi stanno tanto simpatici.
A proposito di senso dello Stato mi viene in mente un episodio raccontatomi molti anni fa dal dott.Valletta(consigliere delegato della Fiat)Quando i Tedeschi stavano abbandonando Torino,gli operai dell'azienda di tutti i partiti,invece di scappare presero le armi e andarono a difendere la fabbrica (.il lingotto)preoccupati che i nazisti potessero distruggere i macchinari.Si trattava di operai comunisti,fascisti, republicani, socialisti ,liberali ecc .Allora c'era il goveno Badoglio!!!!
A me sembra una vergogna quello che è successo Fiumicino. Mio marito è rimasto bloccato a terra pur avendo pagato un biglietto: è tornato a casa con la bava alla bocca. Credo che, in un momento delicato come questo, non si debbano alzare barricate. L'Alitalia è un bene comune e fin quando si pagheranno biglietti per volare è un DOVERE far volare i passeggeri.
cara Mirella, e' facile invocare il 'dovere' quando questo ricade sulle spalle degli altri. Tu parli di dovere nei confronti di un bene pubblico. Dov'eri tu mentre questo bene pubblico veniva spartito tra i soliti compagni di merende lasciando a noi i piatti sporchi? Eri in aeroporto a protestare con piloti ed addetti ai lavori? Sarebbe stato tuo 'dovere' farlo, se ti sta davvero cosi' a cuore, invece di stizzirti, cosa tipicamente italiana, solo quando vengono a pestarti i piedi in casa.
In quanto a quello che era il messaggio del post di Gery, e' vero, quando la nave affonda si cerca di sopravvivere. Sembra una metafora adatta al caso, ma anche quella del condannato a morte che decide di suicidarsi invece di aspettare il patibolo lo e'. Piloti e personale di volo rappresentano un caso di 'scioperanti' anomalo rispetto a quelli che sono gli standard italiani. Non hanno le necessita' economiche che puo' avere un metalmeccanico e possono permettersi di rischiare di piu'. Loro possono rimanere senza lavoro. La CAI, il governo o chi per loro, non possono permettersi di perdere Alitalia. Per una volta che il coltello dalla parte del manico ce l'ha chi lavora...
@lesandro. io penso che i doveri non si debbano diluire, ma si debbano sommare. Ognuno ha il suo e ne è responsabile. Mi sento in diritto di protestare se ho pagato un biglietto per un servizio e quel servizio poi non ce l'ho. Che ne sai di quali sono i miei problemi di lavoro? Sono un'insegnante e non pretendo che tu scenda in piazza per me. Ognuno ha la responsabilità di una protesta, di uno sciopero. Quello di alcuni dipendenti Alitalia lede un mio diritto quindi lo contesto.
Più che altro mi pare che il coltello dalla parte del manico l'abbia chi non lavora, in questo caso.
vedi mirella, tu non pretendi che io scenda in piazza per te, pero', se fossi stato in italia, io in piazza 'per te' ci sarei sceso lo stesso. Perche' la scuola mi sta a cuore anche se non sono un insegnante. Ovvio che hai il diritto di protestare se ci rimetti dei soldi, pero' attenta ad indirizzare la tua rabbia. La vera vergogna non sta nel fatto che qualcuno decida di scioperare. Non in questo caso almeno.
Sottoscrivo Leandro.
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