giovedì 6 novembre 2008

Il colore nero

Sarete sazi di informazioni sulla vittoria di Obama negli Stati Uniti quindi sarò breve. Mi ha colpito una frase dello sconfitto, John McCain, un uomo che mi è lombrosianamente antipatico. Però questo signore, ancora con la polvere della disfatta sul volto, ha detto: “L’uomo che era il mio avversario, ora sarà il mio presidente”. Poi si è congratulato con lui e ha lodato il suo “grandioso risultato”.
Se mai ci fosse un vero modello americano da importare, dovrebbe essere questo. In politica le palle si tirano fuori dopo la tenzone, non prima.
E’ un bel respirare, dopo la vittoria di Obama. Non sarà l’uomo dei miracoli, ma è un simbolo che incarna la speranza di un pianeta che va a picco. L’uomo più potente del mondo è un nero che ha vissuto in un paese dove, fino a poco tempo fa, il nero era solo il colore dello sporco, del sudore mai ricompensato, dei canti sommessi nelle risaie.
Per me e per molti, il nero è il colore della musica migliore, dei romanzi più affascinanti, della preziosa diversità. Un futuro nero per l’America è, oggi, il futuro migliore che ci potessimo augurare.

29 commenti:

mara ha detto...

Certamente questa elezione i nostri figli la studieranno sui libri di storia: non è come tutte le altre. L'America ha anche del buono e se solo facessimo lo sforzo di scegliere, di modelli da importare ce ne sarebbero anche altri a cominciare dal fatto che se vali, se sei capace e soprattutto se hai voglia di lavorare vai avanti . Non è forse in America che i nostri più bravi scienziati hanno trovato accoglienza, mezzi e fondi per lavorare? Di queste elezioni mi ha colpito il commento di un giornalista del NYT che diceva-da oggi anche i bambini di colore potranno dire voglio fare il presidente fin'ora si erano limitati al dottore o all'avvocato-.

Massimo ha detto...

Caro Gery, ció che ti ha colpito con McCain é successo anche 8 anni fa con Al Gore, e 4 anni fa con John Kerry.

Entrambi dopo la sconfitta hanno accettato in pieno il verdetto (anche se contestato e sofferto per Gore) delle urne e detto 'Adesso tutti dietro al Presidente'. Politica critica si, battaglie in Senato pure ma niente bastoni fra le ruote. Si, ci sono anche i filibusters ma fanno sorridere rispetto a quanto succede da noi in Italia. Il loro bipartisaship tanto criticato in America in quanto visto come un atteggiamento che rallenta i processi politici e le riforme (che poi alla fine si fanno lo stesso) trasformerebbe lo scenario politico Italiano ed il Parlamento in un posto idilliaco. Una vera Epifania politica.

Ma non succederá mai, quindi la sola importazione di modelli USA che avviene ed avverrá da noi é quella Hollywoodiana, e di serie B.

Il Presidente Eletto ha anche detto che lavorerá con il suo avversario per il bene del paese e si aspetta senza retorica che ció avvenga sul serio. Il fatto é che gli Americani, Rep o Dem, amano veramente il loro paese e credono veramente nell'American Dream. Un Presidente di colore ne é la prova piú evidente.

Yes THEY can, noi no.

ultraman ha detto...

They can. Noi cani.

Massimo ha detto...

Sul New York Times di oggi si riporta che Barak Obama, alle domande se participerá ai summit da qui al suo insediamento insieme a Bush fa sapere che c'é un solo Presidente e fino al suo insediamento nulla sará fatto che possa minare la credibilitá e l'operato di Bush, che rimane ed é il Presidente degli Stati Uniti d'America fino a Gennaio.

Il messaggio di Obama é "Bush é ancora il mio Presidente".

Caro Gery, ce lo vedi al dopo elezione vincente un politico Italiano fare questo commento sul Presidente del Consiglio uscente?

E Bush commenta che é orgoglioso del risultato di queste elezioni perché l'America ha fatto storia e sara emozionante vedere la nuova prima famiglia, una famiglia di colore, insediarsi alla Casa Bianca.

Possono sembrare affermazioni retoriche, e da noi e forse in tutta Europa lo sarebbero, ma in America no. Succede proprio cosí.

gerypa ha detto...

Caro Massimo, ieri ho visto le reazioni politiche italiane. E mi è bastato.
Berlusconi ha subito detto che darà lui qualche consiglio a Barak Obama...

Anonimo ha detto...

Io sto ricordando con un sorriso i commenti di quelli del "per partito preso" fino all'altro ieri vedevano gli americani come il diavolo. Persino quando il nefasto Bush era presidente ho sempre evitato di generalizzare, ribadendo a chi faceva gli scongiuri parlando di america, che gli Stati Uniti sono un paese molto più idealista, lucido e pronto al rinnovamento del nostro. Hanno affrontato l'emergenza undici settembre con ammirevole dignità (non sto parlando di Bush, ma degli americani che si sono messi a scavare a macerie ancora calde, facendo catene umane , senza distinzione di ceto, classe e colore). Hanno metabolizzato l'infelice politica di Bush e della logica repubblicana e, come è naturale, se ne sono liberati. Ma liberati non così così, con le mezze misure dorotee all'italiana: leggendo un presidente che è all'estremo opposto di Bush, in tutti i sensi. Da noi, che un politico sbagli o no, prima o poi ritorna. A noi basta che cambi vestito e slogan, altro che colore della pelle. E torna più stronzo e arrogante di prima. Che dire? God bless America... e abbia paterna comprensione per noi. O sole mio, pizza, mandolino.
il cacciatorino

Anonimo ha detto...

leggendo =eleggendo e virgole a casaccio. Chiedo venia. Sono assonnato.

Anonimo ha detto...

Dimenticavo: bellissimo post, maestro Gery. Veltroni e Berlusconi e altri dovrebbero stamparselo e rileggerselo ogni mattina.
il cacciatorino

gerypa ha detto...

Grazie, maestro Cacciatore. Colgo l'occasione per notiziare Lei e gli internauti tutti che il problema tecnico dei commenti dovrebbe essere risolto.

il cacciatorino ha detto...

:-) ....

Massimo ha detto...

Caro cacciatorino...

anch'io, anch'io ricordo con un sorriso gli attacchi furibondi contro l'America 'diavolo' ed il terrorista Bush.

Mi sa che a meno di averci vissuto l'America é troppo e solo vista in Europa attraverso la lente del modello Hollywoodiano di serie B.

E se - come c'é da aspettarsi - tutta l'America si schiererá dietro Obama come han fatto dietro Bush (perché ci credono) allora quest'America del cambiamento potrá fare e realizzare cose inimmaginabili.

Amici dagli USA mi scrivono che c'é dappertutto una rinnovata euforia, e sono tutti li pronti a sbracciarsi e a ritrovare l'orgoglio e la speranza, cosí come tutti si sono sbracciati volontari all'ombra delle macerie delle torri gemelle.

Saró ingenuo ma un mondo migliore me lo aspetto che venga sotto impulso degli USA, non delle vecchie e stanche democrazie demagogiche e populiste Europee. E mi fermo li, altre aree del mondo non sono neanche da considerare come culla della speranza.

il cacciatorino ha detto...

Caro Massimo, io sottoscrivo. E un po' di ingenuità ritrovata "all'americana", farebbe anche bene al nostro vecchio scafato modo di pensare. In Italia ci crediamo più furbi e disincantati di tutti. Ma penso che in realtà, da una quarantina d'anni a questa parte, siamo solo vittime di un cinismo stanco, nemmeno più arguto, che non porta a niente. Siamo come i ragazzini che scrollano le spalle su tutto per farsi vedere grandi.

holdenC ha detto...

Il discorso di Mc Cain di ieri è bellissimo. Vi consiglio di leggerlo integralmente sul Corriere. L'America grande paese

Massimo ha detto...

Voglio condividere questo con tutti voi perché é vero quel che dice cacciatorino, l'ingenuitá ritrovata é quel che puó cambiare le cose, non il cinismo del 'tanto non cambierá mai' e non deve cambiare, deve restare tutto com'era, gattopardesca posizione del congelamento, del cambiamento solo in superfice a patto che niente cambi.

Lo lascio in inglese perché tanto lo capite tutti:

There was quite a bit of excitement and cheering in our house last night. We'd spent the long weekend campaigning in Ohio. We flew back yesterday afternoon, hurried home to clean and prep the house, and had a bunch of friends over to watch the results. Guess everyone was a bit too excited to eat much so the leftover Zachary's pizza was just what needed for breakfast!

Please tell your little Californian that we are glad that her future will be brighter, no matter where she lives.

Massimo ha detto...

Scusate, mancava il contesto. Sono amici Americani di quando vivevamo a Berkeley...

Anonimo ha detto...

Bel post, carico di quelle riflessioni che, mentre le leggi pensi: "già, è così, proprio così e magari sorridi anche per il lombrosianamente antipatico e annuisci in merito alla musica nera, che è musica vera, lo è, finora, in toto.
Maristella

gerypa ha detto...

Massimo, non mi dire che scrivi da Dubai!!!

m.tr. ha detto...

Dichiarazione di Berlusconi: "Obama è bello, giovane e abbronzato".
Ci dobbiamo sempre distinguere per raffinatezza!

roberto barac torta ha detto...

Vi ho mai detto che sono di colore?

rocco siffredi ha detto...

Di che colore, per la precisione?

R.T. ha detto...

HO SBAGLIATO: SONO ABBRONZATO!

r.t. ha detto...

Mio caro Rocco,
i sogni hanno solo un colore: nero.

Massimo ha detto...

Caro Gery,

in effetti si, sono a Dubai...

il cacciatorino ha detto...

Berlusconi ha un senso dell'umorismo da gita aziendale degli impiegati dell'upim. Lo vedo alticcio, con il panino al prosciutto crudo sotto l'ascella e il fazzoletto sulla testa, intento a cantare "quel mazzolin di fiori", sparare barzellette sui carabinieri e fare la mano morta alla collega finto bionda addetta agli storni di cassa.

abbattiamo ha detto...

Sono anch'io per l'ingenuità americana. E' un'ingenuità che poi diventa concretezza. Ed è un'ingenuità che fa credere con forza in cose che in passato magari sembravano, ed erano, impossibili. Creando così, dai sogni, i presupposti per realizzarli. Proprio come nel caso di chi ha creduto nella possibilità che Obama arrivasse dov'è arrivato. Onore al merito.

la contessa ha detto...

Nero, si!
Raffinato, misurato, mai chiassoso. Il nero che dà sicurezza, che trasmette concretezza. Il nero che non è di tendenza ma è LA tendenza.
Definitivamente out il giallo texano e l'arancio californiano. Preparatevi, torna l'eleganza newyorkese del total black, intellettuale e un po' snob.
Donna Karan, Ralph Lauren, Marc Jacobs, Tory Burch... ho già l'acquolina in bocca.

raffaella ha detto...

Mi preme ricordare cosa ha detto Gasparri appena appresa la notizia di Obama: "Bin Laden sarà contento". Lo trovo un pensiero intonatissimo a quelli espressi dall'eccelsa mente del cavaliere di Arcore.

Anonimo ha detto...

Credo che sia ora di finirla col colore della pelle.Obama sara' un grande presidente(mi ricorda J.Kennedy )eletto democraticamente dalla Nazione Americana che ancora una volta ha dimostrato al mondo di essere un baluardo di liberta' e di democrazia.Noi abbiamo molto da imparare specie riguardo l'integrazione degli ospiti stranieri in Italia,sebbene questo e' un problema anche europeo .

Anonimo ha detto...

Avete detto tutto quello che avrei voluto dire io.
Non mi resta che citare Michele Serra di oggi, che ha detto: non è per contraddire Barack Obama, ma “il paese dove tutto è possibile” non sono gli USA. È l’Italia.

Augh! Cinema and Cigarettes